Delibera n. 1 del 30 gennaio 2020

Delibera n. 1 del 30 gennaio 2020
Disciplina relativa alla cessazione dell’incarico di responsabile tecnico.
Albo Nazionale Gestori Ambientali
(GU Serie Generale n.46 del 24-02-2020)
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Articolo 1 Ambito ...

ID 4449 | Update news 20.02.2024
Pubblicato nella GU n. 42 del 20.02.2024 il Decreto 21 dicembre 2023 Approvazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Entrata in vigore: 21.02.2024
Il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con decreto n. 434 del 21 dicembre 2023, ha approvato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il CdM del 27.11.2022, a seguito degli eccezionali eventi alluvionali e franosi verificatisi nel territorio dell’isola di Ischia (Napoli), a partire dal giorno 26 novembre 2022, annuncia che entro l’anno sarà approvato il “Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici”
Il Piano (ultimo aggiornamento 2018) da attuazione alla Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC) di cui decreto direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015 attuazione della Strategia europea di Adattamento ai Cambiamenti Climatici 2013 (aggiornato 2021).
Consultazione pubblica sulla prima stesura del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Il ministero dell’Ambiente, in linea con i principi di trasparenza e partecipazione, chiama sul suo sito cittadini e istituzioni, mondo della ricerca, associazioni e in generale tutti i portatori d’interesse a confrontarsi sul testo del Piano, in vista dell’elaborazione della versione finale del documento.
Elaborato dal lavoro del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, il Piano costituisce il quadro aggiornato delle tendenze climatiche in atto a livello nazionale e sugli scenari climatici futuri, individuando possibili azioni di adattamento e relativi strumenti di monitoraggio e valutazione dell’efficacia.
Il testo analizza gli impatti e le vulnerabilità territoriali, evidenziando quali aree e settori siano maggiormente a rischio. Attraverso un set di indicatori, definisce le macro-regioni climatiche e le cosiddette “aree climatiche omogenee”: le prime vivono e hanno vissuto condizioni climatiche simili, le seconde sono caratterizzate da uguale condizione climatica attuale e da una stessa proiezione climatica di anomalia futura.
L’avvio di questa consultazione segue in ordine di tempo la prima raccolta di indicazioni sulla percezione degli impatti, delle vulnerabilità e sulle azioni di intervento già realizzata nei mesi di febbraio e marzo tramite un questionario online sul sito del Dicastero.
Gli interessati possono partecipare alla consultazione inviando le proprie osservazioni e contributi all'indirizzo di posta elettronica
La consultazione pubblica dal 2 agosto 2017 al 15 ottobre 2017.
Fonte: MASE
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