Slide background
Slide background
Slide background




Linee Guida sui Serbatoi Interrati - RL

ID 3262 | | Visite: 40571 | Documenti Ambiente EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/3262

Linee Guida sui Serbatoi Interrati

Le presenti Linee Guida si prefiggono lo scopo di uniformare ed omogenizzare la trattazione dei serbatoi interrati sull’intero territorio regionale, evidenziando quanto stabilito dalle disposizioni in vigore ai fini di una più efficace tutela ambientale.

Vedi Scheda situazione normativa 2018

A tal fine vengono individuate specifiche procedure di valutazione e di controllo, in funzione sia preventiva che esecutiva, con particolare riferimento rispettivamente, alle fasi autorizzative, di installazione e dismissione dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di sostanze o preparati liquidi per usi commerciali o per produzioni industriali, nonché per uso riscaldamento e assimilabili.

Le presenti Linee Guida si occupano della tematica dei serbatoi in ragione dei soli aspetti di tutela ambientale; sono invece rimandati alle specifiche competenze di ASL gli aspetti di sicurezza Sanitaria ed ai Vigili del Fuoco quelli inerenti i pareri di conformità alle vigenti norme tecniche di sicurezza e prevenzione incendi.

Si evidenzia inoltre, che le Linee Guida, in ragione anche delle competenze e funzioni assegnate ad ARPA dalla Legge Regionale istitutiva, costituiscono quadro di riferimento tecnico procedurale ai Dipartimenti per le attività di supporto tecnico-scientifico alle Amministrazioni procedenti e di controllo ambientale.

Un serbatoio inutilizzato deve essere preferibilmente dismesso con rimozione o, se questo non è possibile per situazioni locali (es. vicinanze a sottoservizi, vuoti strutturali, etc), deve essere messo in sicurezza permanente al fine di garantire la tutela delle matrici ambientali.

Per dismissione s’intende l’esclusione definitiva del serbatoio dal ciclo produttivo/commerciale (disconnessione fisica del serbatoio dalle linee di erogazione/alimentazione). 
Specifiche indicazioni tecniche sulle procedure da adottare e sui controlli ambientali necessari sono contenute nelle Linee Guida sui Serbatoi Interrati redatte da ARPA.
 
​Che cosa devono fare le imprese
 
In linea generale si consiglia di:

- verificare le tempistiche autorizzative previste dal competente Comune e da eventuali prescrizioni (regolamenti locali di igiene e/o regolamenti comunali);

- comunicare preventivamente al Comune e per conoscenza ad ARPA (Dipartimento territoriale interessato) la necessità/volontà di dismettere un serbatoio (questa comunicazione deve essere effettuata preventivamente, al massimo entro i 30 giorni successivi alla data di dismissione);

- dare comunicazione agli Enti competenti nel caso di rinvenimento accidentale di serbatoi o comunicare la presenza degli stessi contestualmente alla comunicazione di cessata attività nel caso di industrie insalubri.

In caso di emergenza vi è l’obbligo di:

- ​comunicare nell’immediato (secondo quanto previsto dall’art. 242 del D.Lgs 152/06 e s.m.i.) - alla Provincia, al Comune e ad ARPA - eventuali situazioni di pericolo concreto, di perdita, di sversamento accidentale, di possibile o accertata contaminazione (sia da parte del soggetto responsabile sia del gestore dell’area interessata).

Quali sono le tipologie di dismissione​​
 
Il serbatoio dismesso va messo in sicurezza (fino alla rimozione o all’eventuale diverso utilizzo o alla messa in sicurezza permanente) ad opera di aziende qualificate.
La messa in sicurezza temporanea è, quindi, una fase transitoria che può durare al massimo 12 mesi. Qualora la rimozione non fosse fattibile, il serbatoio dismesso va messo in sicurezza permanente (insieme di azioni per mantenere in sito senza limiti di tempo i serbatoi dismessi). 
 
Modalità di dismissione dei serbatoi interrati e relative attività necessarie:

1. Dismissione con rimozione:

- verifica dell’integrità del serbatoio;
- rimozione dei fondami e pulizia interna del serbatoio;
- gas-free;
- rimozione del serbatoio ed annesse strutture e manufatti;
- campionamenti a fondo scavo e pareti;
- smaltimento del serbatoio e dei rifiuti prodotti;
- riempimento dello scavo con materiale certificato e ripristino dello stato dei luoghi;
- relazione di fine lavori.

2. Dismissione con messa in sicurezza temporanea:

- verifica dell’integrità del serbatoio;
- rimozione dei fondami e pulizia interna del serbatoio;
- gas-free;
- messa in sicurezza temporanea;
- previsione delle ulteriori azioni che si intendono adottare allo scadere dei termini di messa in sicurezza temporanea;
- relazione di fine lavori.

3. Dismissione con messa in sicurezza definitiva:

- verifica dell’integrità del serbatoio;
- rimozione dei fondami e pulizia interna del serbatoio;
- gas-free;
- asseverazione dell’impossibilità alla rimozione;
- accertamenti e/o indagini ambientali;
- operazioni di messa in sicurezza;
- relazione di fine lavori.​

ARPA RL 2013

Messa in sicurezza e bonifica dei distributori di carburante

Il Ministero dell'Ambiente, in data 12 febbraio 2015 ha emanato il Decreto n. 31, con la quale regola i criteri semplificati per la caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei suoli e delle acque sotterranee per le aree di sedime o di pertinenza dei punti vendita carburanti, ai sensi dell'articolo 252, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Il Decreto Ministeriale, oltre a definire tempi procedurali in parte diversi dall'art. 242 del D.Lgs. n. 152/2006, sostanzialmente regolamenta quanto già previsto dall'Appendice V ai "Criteri metodologici per l'analisi assoluta di rischio ai siti contaminati" di ISPRA.

Tra le principali novità definisce un limite per i parametri MTBE, ETBE e piombo tetraetile, riproponendo quanto suggerito dall'Istituto Superiore della Sanità (Parere del 2001 n. 57058 IA/12).

Normativa di riferimento:

- Legge 31 Luglio 2002, n. 179 "Disposizioni in materia ambientale"
- D.Lgs. n. del 16 gennaio 2008 "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del D.Lgs. 152/06 recante norme in materia ambientale"
- D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 "Codice dell'ambiente";  
- DM Ambiente 12 Febbraio 2015, n. 31 "Regolamento recante criteri semplificati per la caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei punti vendita carburanti" - Normativa Regionale

Procedura per dismissione serbatoi interrati
La dismissione è costituita dalla disconnessione del serbatoio dalle linee di erogazione/alimentazione.

Ogni operazione di dismissione deve prevedere interventi di bonifica e pulizia.
La rimozione del serbatoio avviene per opera di aziende qualificate incaricate dall’interessato. 
Qualora la rimozione non fosse fattibile il serbatoio dismesso va messo in sicurezza sempre da società qualificate.

ARPA RL

Collegati

Pin It


Tags: Ambiente Abbonati Ambiente Suolo

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Il declino delle api e impollinatori  Riposte alle domande pi  frequenti
Lug 02, 2020 19

Il declino delle api e impollinatori. Riposte alle domande più frequenti

Il declino delle api e impollinatori. Riposte alle domande più frequenti Quasi il 90% delle piante selvatiche che fioriscono e oltre il 75% delle principali colture agrarie esistenti necessitano dell'impollinazione animale per produzione, resa e qualità dei prodotti. Essi sono essenziali per… Leggi tutto
Giu 25, 2020 93

Direttiva 2013/12/UE

Direttiva 2013/12/UE Direttiva 2013/12/UE del Consiglio, del 13 maggio 2013, che adatta la direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’efficienza energetica, in conseguenza dell’adesione della Repubblica di Croazia GU L 141 del 28.5.2013 Collegati[box-note]Direttiva… Leggi tutto
Giu 25, 2020 76

Raccomandazione (UE) 786/2019

Raccomandazione (UE) 786/2019 Al fine di agevolare il recepimento entro il 10/03/2020 della Direttiva 30/05/2018 n.844 (recante le disposizioni modificative e integrative della Direttiva sulla Prestazione energetica nell’edilizia 2010/31/UE recepita in Italia con la L.90), è stata pubblicata nella… Leggi tutto
Linee guida licheni
Giu 23, 2020 62

Linee guida per l'utilizzo dei licheni come bioaccumulatori

Linee guida per l'utilizzo dei licheni come bioaccumulatori ISPRA, 23.06.2020 Queste linee guida sono basate sulla revisione delle migliori pratiche e dei risultati di recenti studi metodologici e applicativi. Esse riguardano l’utilizzo di licheni epifiti (bioaccumulo mediante licheni nativi e… Leggi tutto
DIRETTIVA 2004 101 CE
Giu 17, 2020 63

Direttiva 2004/101/CE

Direttiva 2004/101/CE Direttiva 2004/101/CE del Parlamento europeo e Del consiglio del 27 ottobre 2004 recante modifica della direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità, riguardo ai meccanismi di progetto del Protocollo… Leggi tutto
D LGS 4 APRILE 2006 N  216
Giu 17, 2020 72

D.Lgs.4 aprile 2006 n. 216

D.Lgs.4 aprile 2006 n. 216 Attuazione delle direttive 2003/87 e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunita', con riferimento ai meccanismi di progetto del Protocollo di Kyoto. (GU n.140 del 19-6-2006 - Suppl. Ordinario n. 150 ) Entrata in vigore… Leggi tutto
Decisione 2014 746 UE
Giu 16, 2020 83

Decisione 2014/746/UE

Decisione 2014/746/UE Decisione del 27 ottobre 2014 che determina, a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, un elenco dei settori e dei sottosettori ritenuti esposti a un rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio per il periodo dal 2015 al… Leggi tutto

Più letti Ambiente