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La tempesta del Covid-19 ha cambiato radicalmente le possibilità di spostamento nel Paese e ancora non sappiamo per quanto tempo questa situazione continuerà. Il 2020 è stato un anno davvero complicato per chi si muove in treno e per chi gestisce il servizio, con regole che sono cambiate innumerevoli volte nel corso dei mesi, di pari passo con l’evoluzione della pandemia, per cercare di garantire i distanziamenti e la sanificazione di treni
e stazioni.
Ma quest’anno è stato straordinario anche perché l’Europa si è svegliata da un lungo torpore ed ha deciso di investire sul futuro, con un programma straordinario di investimenti e riforme, Next Generation EU, con l’obiettivo di aiutare i Paesi a uscire dalla crisi e di puntare su un futuro più green, digitale e giusto. Per il trasporto su ferro lo scenario che si apre è di grande interesse, perché sono previsti investimenti importanti che possono consentire di recuperare ritardi infrastrutturali e di collegare con la mobilità sostenibile aree del Paese, Comuni e quartieri che oggi ne sono sprovvisti.
Il Rapporto Pendolaria 2021 racconta questa realtà e le opportunità che si aprono con Next Generation EU. Rispetto al passato l’analisi della situazione della rete è ridotta proprio perché usciamo da un anno particolare, mentre abbiamo scelto di concentrare l’attenzione sul cambiamento che si può aprire con un Recovery Plan che individui le infrastrutture che servono e le riforme indispensabili in uno scenario al 2030 che si può realizzare attraverso le risorse europee (di Next Generation EU e dei fondi strutturali) e ordinarie, se si sceglie di puntare su questi aspetti invece che sulle infrastrutture stradali e autostradali. Guardare al trasporto pubblico ferroviario e locale, monitorare i problemi che vivono milioni di pendolari ogni giorno e i miglioramenti in corso, progettarne il rilancio è quello che serve ad un Paese in cui è aumentato il numero di persone e imprese in difficoltà e che può intorno a questa sfida costruire un progetto di riqualificazione diffusa.
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Indice
I ritardi e gli obiettivi da mettere al centro del Recovery Plan italiano
Mettere al centro del Recovery Plan le scelte di mobilità al 2030 capaci di accelerare la
decarbonizzazione e migliorare l’accessibilità
Le riforme da prevedere nel Recovery Plan
Buone pratiche - Il sogno dei pendolari: il treno che vorrei
Nuove linee ferroviarie e tramviarie
Integrazioni tariffarie e trasporto bici
Nuove stazioni
Migliori servizi ed infrastrutture
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Fonte: Lega ambiente
ID 20721 | 05.11.2023 / Documento allegato
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Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ...
ID 21671 | 10.04.2024 / In allegato
OGGETTO:
Chiarimenti in ordine alla corretta applicazione delle previsioni dell’art. 80 del Codice della Strada.
1. Iscrizione ...
Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024