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Sistemi antincendio ad aerosol condensato

ID 22211 | | Visite: 520 | Prevenzione IncendiPermalink: https://www.certifico.com/id/22211

Sistemi antincendio ad aerosol condensato

Sistemi antincendio ad aerosol condensato / Fire Suppression Dispersion Devices (FSDD) - Luglio 2024

ID 22211 | 09.07.2024 / Documento completo allegato

Negli ultimi anni, i sistemi antincendio ad aerosol condensato sono stati elementi innovativi nel settore della protezione antincendio.

UN Classification: Fire Suppression Dispersion Devices (FSDD)

La tecnologia antincendio ad aerosol condensato offre un metodo unico di estinzione degli incendi per mezzo di una dispersione ultrafine di particelle condensate quali quelle di carbonato di potassio, nitrato di stronzio, ecc e gas inerti. 

Un aerosol dunque che rappresenta uno dei modi più efficaci di estinguere l’incendio a differenza di altri prodotti quali i sistemi a gas chimici o inerti, perché inibisce la combustione a livello molecolare senza che ciò comporti nessuna riduzione del tenore di ossigeno.

L'aerosol può essere inquadrato come agente estinguente appartenente alla categoria delle polveri secche.

Origine tecnologia

La tecnologia di spegnimento ad aerosol è stata sviluppata in origine dall’industria aerospaziale per risolvere il problema degli incendi in prossimità delle rampe di lancio.

L’agente estinguente aerosol condensato

Si impiegano nitrato di potassio e nitrato di stronzio come principali ossidanti, resina fenolo-formaldeide come principale adesivo, diciandiammide come agente combustibile, ecc.

Si deduce che le decine di sostanze chimiche sopra menzionate vengono miscelate per formare l'agente estinguente aerosol condensato.

Quando il generatore di aerosol inizia a funzionare, il composto di aerosol condensato fuoriesce dalla posizione dell'ugello e riempie l'area di protezione con milioni di micro particelle sospese nell'aria per circondare la fiamma, quindi l'incendio viene soppresso interrompendo le reazioni chimiche a catena, con raffreddamento della fiamma, assorbimento di calore e senza esaurire l'ossigeno

La nebulizzazione delle micro particelle satura rapidamente rimanendo in sospensione per lungo tempo e rompendo la reazione a catena al contatto della fiamma con un’efficienza estremamente elevata.

L’estinguente ad aerosol condensato è auto-generato da un processo di combustione di un composto solido, definito “compound”, contenuto all’interno di un contenitore non in pressione, il generatore aerosol.

Gli erogatori ad aerosol consentono l’immissione e la distribuzione in ambiente dell’aerosol proveniente dalla trasformazione, interna al generatore, del compound estinguente.

Gli estinguenti ad aerosol sono caratterizzati da un lungo tempo di decadimento in ambiente (tendono a stratificare), consentendo una sufficiente inertizzazione dello stesso, evitando così pericolose riaccensioni del focolaio d’incendio stesso.

Fig  1   Set dispositivi erogatori

Fig. 1 - Set dispositivi erogatori

Impianti di spegnimento automatico

I sistemi ad aerosol a base di carbonato di potassio, nitrato di stronzio, ecc vengono inseriti all’interno del panorama degli impianti di spegnimento automatico.

Si tratta di sistemi di Protezione Attiva il cui comando/attivazione è sempre relegato alla presenza di un impianto di rivelazione incendi e gestione spegnimento.

Gli estinguenti aerosol rappresentano una soluzione nel settore degli impianti antincendio di tipo “non distruttivo”, ponendosi come valida alternativa dalla messa al bando degli estinguenti alogenati quali gli halon, gli HCFC o gli HFC.

Gli aerosol, in virtù della loro compatibilità ambientale, sono annoverati tra gli agenti “clean agent” . In particolare per:

- nessuna interazione sui processi di distruzione dell’ozono (ODP nullo) ;
- tempo di permanenza (ALT) trascurabile;
- potere di riscaldamento (GWP) insignificante;
- trascurabilità dei residui rilasciati;

La tecnologia ad aerosol è idonea per l’estinzione di incendi di classe A, B, C in accordo con la EN 2, con particolare efficacia per la classe B e la classe A che riguarda gli incendi di materie plastiche e materiali derivati da idrocarburi.

Non agendo per soffocamento e/o raffreddamento, sui fuochi di classe A (legno e carta) la sua efficacia è legata alla tempestività di intercettazione dell’impianto di rivelazione e gestione spegnimento nell’evitare la formazione di braci profonde.

 Fig  2   Dispositivo erogatore in funzione

Fig. 2 - Dispositivo erogatore in funzione

Fig  3   Schema impianto antincendio ad aerosol condensato

Fig. 3 -Schema impianto antincendio ad aerosol condensato

Fig  4   Schema erogatore ad aerosol condensato

Fig. 4 - Schema erogatore ad aerosol condensato

Campo di applicazione

Il campo di applicazione, al pari di altri agenti a saturazione, riguarda la protezione di beni e di dati per i quali sarebbe impensabile utilizzare tecnologie di per se efficaci nello spegnimento, ma invasive nel danneggiamento indotto. In elenco (non esaustivo):

- Depositi librari, anche di pregio o Archivi cartacei
- Locali CED
- Server farm
- Centrali di telecomunicazioni
- Cabine elettriche
- Depositi di stoccaggio infiammabili
- Shelter allestiti
- Cabine di Trasformazione
- Locali GE

Sono presenti, inoltre, numerose applicazioni per la protezione di vani motore e vani tecnici nei trasporti su gomma, ferroviari e navali.

Esempi applicativi

Fig  5   Cabine locali di trasformazione

Fig. 5 – Cabine/locali di trasformazione

[...]

Fg  7   Quadri elettrici

Fg. 7 - Quadri elettrici

[...]

Fig  10   Depositi   Archivi

Fig. 10 - Depositi / Archivi

Fig  11   Biblioteche storicche

Fig. 11 - Biblioteche storiche

[...]

Norme di riferimento

UNI EN 15276-1:2019
Sistemi fissi di lotta contro l'incendio - Sistemi di estinzione ad aerosol condensato - Parte 1: Requisiti e metodi di prova per i componenti

La norma specifica i requisiti e i metodi di prova per i componenti del sistema di estinzione ad aerosol condensato. La norma tratta l'utilizzo di sistemi di estinzione ad aerosol condensato per applicazioni a saturazione totale.

UNI EN 15276-2:2019
Sistemi fissi di lotta contro l'incendio - Sistemi di estinzione ad aerosol condensato - Parte 2: Progettazione, installazione e manutenzione

La norma specifica i requisiti e i metodi di prova per la progettazione, l'installazione e la manutenzione dei sistemi di estinzione ad aerosol condensato e le caratteristiche degli agenti estinguenti e i tipi di fuoco per il quale sono adatti. La norma tratta l'utilizzo di sistemi di estinzione ad aerosol condensato per applicazioni a saturazione totale.

ISO 15779:2011
Condensed aerosol fire extinguishing systems - Requirements and test methods for components and system design, installation and maintenance . General requirements

ISO 15779:2011 specifies requirements and test methods for components and gives recommendations for the design, installation, testing, maintenance and safety of condensed aerosol firefighting systems in buildings, plants or other structures, and the characteristics of the extinguishants and types of fire for which they are a suitable extinguishing medium. It covers total flooding systems primarily related to buildings, plant and other specific applications, utilizing electrically non-conducting condensed aerosol fire extinguishants for which there are sufficient data currently available to enable validation of performance characteristics by an appropriate independent authority.

Local applications of condensed aerosol extinguishing systems are not covered by ISO 15779:2011. Any local applications require a pre-engineered and pre-designed system that shall be tested and approved for a specific application by a relevant authority.

...

Esempio dimensionamento Impianto ad aerosol condensato

1. Volume protetto

Così come i sistemi a gas chimici o inerti (IG55, IG541, HFC227ea, …), gli impianti ad aerosol condensato lavorano per Saturazione Totale, offrono, cioè, una protezione degli incendi solo quando l’intero volume da proteggere è saturo di agente estinguente aerosol.
Quindi è necessario conoscere la dimensione del volume da proteggere in m3. Il valore volumetrico deve essere quello netto, ossia possono detrarsi tutti gli ingombri permanenti impermeabili (es. travi ribassate, pilastri).

Es. : 100 m3

...

ADR 2025 - Fire suppressant dispersing devices

Con l’ADR 2025 i dispositivi ad aerosol condensato devono, salvo condizioni di esenzione / SP 407, essere trasportati come merce pericolosa ADR UN 0514 (classe 1) o UN 3559 (classe 9).

FIRE SUPPRESSANT DISPERSING DEVICES:

UN No. 0514
Articles which contain a pyrotechnic substance, which are intended to disperse a fire extinguishing agent (or aerosol) when activated, and which do not contain any other dangerous goods.”

FIRE SUPPRESSANT DISPERSING DEVICES

UN No. 3559
_______

SP 407
Fire suppressant dispersing devices are articles which contain a pyrotechnic substance, which are intended to disperse a fire extinguishing agent (or aerosol) when activated, and which do not contain any other dangerous goods.

These articles, as packaged for carriage, shall fulfil the criteria for Division 1.4, Compatibility Group S, when tested in accordance with test series 6 (c) of Section 16 of Part I of the Manual of Tests and Criteria. The device shall be carried with either the means of activation removed or equipped with at least two independent means to prevent accidental activation.

Fire suppressant dispersing devices shall only be assigned to Class 9, UN No. 3559 if the following additional conditions are met:

(a) The device meets the exclusion criteria in 2.2.1.1.8.2 (b), (c) and (d);
(b) The suppressant is deemed safe for normally occupied spaces in compliance with international or regional standards (e.g. the United States of America National Fire Protection Association)
(c) The article is packaged in a manner such that when activated, temperatures of the outside of the package do not exceed 200 °C;
(d) This entry is used only with the approval of the competent authority of the country of manufacture

This entry does not apply to "SAFETY DEVICES, electrically initiated" described in special provision 280 (UN No. 3268).

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