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ID 25656 | 02.03.2026
C/2026/869 Parere del Comitato economico e sociale europeo Sviluppare il potenziale dei materiali permanenti nell'economia circolare dell'UE (parere d'iniziativa)
(GU C, C/2026/869 del 27.2.2026)
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Osservazioni generali e contesto
I materiali permanenti possono essere definiti come «i materiali le cui proprietà intrinseche non cambiano durante il loro ciclo di vita, indipendentemente dal numero di volte in cui vengono sottoposti a un processo di riciclaggio».
Questa prerogativa li distingue da altri materiali che si degradano, ciascuno in misura diversa, man mano che vengono utilizzati e riciclati.
Le proprietà intrinseche dell'acciaio, del vetro e dell'alluminio, invece, non si modificano durante il processo di riciclaggio, e questo permette a tali materiali di tornare alle loro caratteristiche originali, il che consente di riciclarli più e più volte. Bisogna quindi considerare il vetro, l'alluminio e l'acciaio come materiali permanenti, e per tale motivo il CESE li ha scelti come tema di trattazione del presente parere.
I materiali permanenti come l'acciaio, l'alluminio e il vetro mantengono le loro proprietà intrinseche attraverso molteplici cicli di riciclaggio senza subire alcuna degradazione. A differenza dei materiali soggetti a downcycling (cioè che vengono trasformati in qualcosa che ha meno valore del prodotto da cui derivano) con il passare del tempo, con i materiali permanenti è possibile un riciclaggio a ciclo chiuso, in cui il prodotto derivante dal processo di riciclaggio può integralmente sostituire un materiale primario per la stessa applicazione (o per un'applicazione analoga) più e più volte.
Questa caratteristica intrinseca rende questi materiali perfettamente idonei per un'economia realmente sostenibile e circolare.
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Conclusioni e raccomandazioni
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) riconosce che i materiali permanenti sono fondamentali per l'economia circolare. Nel presente parere il Comitato concentra l'attenzione sul loro utilizzo negli imballaggi e presenta delle raccomandazioni per le politiche pertinenti. La legislazione dell'UE dovrebbe riconoscere i materiali permanenti al fine di garantire che le politiche future tengano conto del loro apporto senza pari alla circolarità.
Per il CESE è essenziale non solo che la nozione di materiale permanente e le caratteristiche di tali materiali siano chiaramente riconosciute nel quadro dell'UE in materia di rifiuti e risorse, ma anche che si dia atto che questi materiali hanno un ruolo positivo per l'economia circolare dell'UE.
Il CESE appoggia l'approccio ambizioso che l'UE sta adottando al fine di raggiungere entro il 2030 l'obiettivo del 90 % di raccolta differenziata per i rifiuti di imballaggio in tutti gli Stati membri dell'UE, un obiettivo sostenuto da finanziamenti mirati dell'UE per infrastrutture avanzate finalizzate a una raccolta, una cernita e un riciclaggio di alta qualità. È essenziale intensificare la raccolta differenziata per rendere possibile il riciclaggio a ciclo chiuso e aumentare al massimo la conservazione e il valore dei materiali permanenti.
Il Comitato propone di rafforzare e armonizzare i regimi di responsabilità estesa del produttore (REP) tra tutti gli Stati membri dell'UE, al fine di incentivare fattivamente l'utilizzo di materiali altamente riciclabili. A tal fine è altresì necessario assicurare l'applicazione di contributi finanziari, che siano non solo eco-modulati sulla base di criteri chiari ma anche strutturati in modo trasparente e proporzionale, separare le entrate derivanti dai suddetti regimi per destinarle a reinvestimenti nello stesso flusso di materiali al fine di ottenere risultati autentici in termini di circolarità, e riconoscere altre buone pratiche in materia di REP.
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segue allegato
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