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Nota Min. Difesa prot. n. 33339 del 2 settembre 2020

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Temi: Coronavirus

Nota Min. Difesa prot. n. 33339 del 2 settembre 2020

OGGETTO: Disposizioni in materia di lavoro agile e rientro in sicurezza per il personale delle pubbliche amministrazioni.

A:

STATO MAGGIORE DELLA DIFESA ROMA
SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA ROMA
DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE CIVILE ROMA

e, per conoscenza:

STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO ROMA
STATO MAGGIORE DELLA MARINA ROMA
STATO MAGGIORE DELL’AERONAUTICA ROMA
COMANDO GENERALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI ROMA
AREA MAGISTRATURA MILITARE ROMA
UFFICIO CENTRALE DEL BILANCIO E DEGLI AFFARI FINANZIARI ROMA UFFICIO CENTRALE DELLE ISPEZIONI AMMINISTRATIVE ROMA
COMMISSARIATO GENERALE ONORANZE CADUTI ROMA
ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL PERSONALE CIVILE LORO SEDI

1. Si fa riferimento all’articolo 263 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto “Rilancio”), convertito con modificazioni in legge 17 luglio 2020, n. 77, alla relativa circolare esplicativa n. 3 del 2020 recante le “indicazioni per il rientro in sicurezza sui luoghi di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”, emanata in data 24 luglio u.s. dal Ministro per la pubblica amministrazione, nonché al Protocollo quadro “Rientro in sicurezza”, allegato alla menzionata circolare, sottoscritto in pari data dallo stesso Ministro per la pubblica amministrazione con le Organizzazioni sindacali.

2. Al fine di ripristinare la consueta operatività di tutti gli uffici, la norma, tra le altre misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (come la flessibilità dell’orario di lavoro, rivedendone l’articolazione giornaliera e settimanale), consente di applicare fino al 31 dicembre 2020 il lavoro agile al cinquanta per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità e nella forma semplificata di cui all’art. 87, comma 1 lettera b, del d.l. 17 marzo 2020, n. 18.

3. Tanto posto, si chiede a Codesti Enti, di voler procedere ad organizzare il lavoro dei propri dipendenti applicando le misure di cui sopra, con la precisazione che il ricorso al lavoro agile per il 50 per cento del personale con le modalità di cui all’art. 263 in argomento, comporta la necessità di aggiornare e implementare la mappatura di quelle attività che, in base alla dimensione organizzativa e funzionale di ciascun ente, possano essere svolte in tale modalità.

4. Inoltre, tenuto conto che è necessario che l’amministrazione Difesa si adegui al citato Protocollo quadro “Rientro in sicurezza”, si chiede alla Delegazione trattante di parte pubblica di voler procedere a recepirne le novità anche aggiornando il Protocollo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e la definizione degli assetti del lavoro agile, curando il dialogo già aperto sull’argomento con le OO.SS..

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