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SARS-CoV-2: goccioline infettive isolate in aria

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Temi: Coronavirus

SARS CoV 2

SARS-CoV-2: goccioline infettive isolate in aria

Studio sulla diffusione del SARS-CoV-2 mediante aerosol disperso.

Attualmente vi è una controversia sul ruolo svolto da SARS-CoV-2 negli aerosol nella trasmissione della malattia, in parte a causa dei fallimenti nell'isolare virus da aerosol generati clinicamente. 

Esistono dati epidemiologici sostanziali che supportano il concetto che SARS-CoV è stato trasmesso tramite aerosol. Tuttavia, nonostante queste evidenze, rimangono incertezze sull'importanza relativa della trasmissione di aerosol di SARS-CoV-2, dato che finora solo uno studio ha fornito una debole evidenza dell'isolamento del virus dal materiale raccolto dai campionatori d' aria. In altri rapporti, i tentativi di isolare il virus non hanno avuto successo. L'attuale studio si avvale di una nuova tecnologia di campionamento dell'aria che opera utilizzando un meccanismo di condensazione del vapore acqueo, facilitando la probabilità di isolare il virus nella coltura dei tessuti.

Come riportato nei test di campionamento dell'aria effettuati, SARS-CoV-2 era presente. La distanza dai campionatori d'aria ai pazienti (≥ 2 m) suggerisce che il virus era presente negli aerosol. A differenza di studi precedenti, è stato dimostrato che il virus negli aerosol può essere infettivo e questo suggerisce che esiste un rischio di inalazione di COVID-19 nelle vicinanze di persone che emettono il virus attraverso espirazioni tra cui tosse, starnuti e voce.

Figura 1

La quantità di virus trasportato dall'aria rilevata per litro d'aria era piccola e studi futuri dovrebbero verificare:

(a) se è una caratteristica del COVID-19,
(b) se è dipeso dalla produzione di virus in relazione alla fase di infezione nel paziente,
(c) se era una conseguenza del flusso d'aria attivo correlato agli scambi d'aria all'interno della stanza,
(d) o se il basso numero di virus era dovuto a difficoltà tecniche nel rimuovere le piccole particelle sospese dall'aria.

I risultati dello studio rivelano che SARS-CoV-2 infettivo può essere presente negli aerosol generati da un paziente COVID-19 in una stanza d'ospedale, e può quindi essere fonte per la trasmissione del virus in questo ambiente. Inoltre, le implicazioni per la salute pubblica sono ampie, soprattutto in quanto le attuali migliori metodologie per limitare la diffusione del centro COVID-19 sono il distanziamento sociale, l'uso di mascherine e il lavaggio delle mani. 

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Fonte: medRxiv

Tags: Coronavirus