
Comunicazione CE 09.01.2026 - Forme innovative di diffusione delle energie rinnovabili
ID 25278 | 09.01.2026 / In allegato
Comunicazione della Commissione relativa a orientamenti sulle tecnologie innovative e le forme innovative di diffusione delle energie rinnovabili
C/2025/8562
GU C/2026/127 del 9.1.2026
Il patto per l'industria pulita e il piano d'azione per un'energia a prezzi accessibili, adottati nel febbraio 2025, hanno evidenziato che la dipendenza dell'UE dalle importazioni di combustibili fossili rappresenta il fattore che più contribuisce alla volatilità e all'aumento dei costi di approvvigionamento, facendo salire i prezzi dell'energia. Ampliando la gamma di fonti energetiche rinnovabili si contribuisce a garantire la sicurezza energetica dell'UE al fine di ridurre i costi dell'approvvigionamento energetico, migliorare la competitività delle imprese dell'UE e ridurre le bollette energetiche dei consumatori europei. Questa accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili prende le mosse dalla revisione della direttiva sulle energie rinnovabili, entrata in vigore nel novembre 2023, che ha aumentato l'obiettivo vincolante dell'UE in materia di energie rinnovabili alzandolo dal precedente 32 % al 42,5 % entro il 2030, con la finalità di raggiungere il 45 %. Inoltre negli ultimi anni l'UE ha adottato una serie di iniziative normative e non normative per incentivare la crescita delle energie rinnovabili nel settore dell'energia elettrica e garantire che la loro diffusione proceda alla velocità necessaria. Tali iniziative comprendono il regolamento del Consiglio del 2022 volto ad accelerare le procedure autorizzative per i progetti in materia di energie rinnovabili e l'aggiornamento della raccomandazione e degli orientamenti del 2022 in materia di autorizzazioni per le energie rinnovabili. Infine, nell'allegato della strategia dell'UE per l'energia solare del 2022, la Commissione ha indicato che avrebbe elaborato orientamenti rivolti agli Stati membri per promuovere forme innovative di diffusione dell'energia solare.
Tra le tecnologie per le energie rinnovabili, il solare fotovoltaico e l'eolico onshore e offshore sono quelle che stanno crescendo al ritmo più rapido e, secondo i piani nazionali definitivi per l'energia e il clima (PNEC) aggiornati elaborati dagli Stati membri, si prevede che diventeranno la colonna portante del sistema energetico. In effetti nel 2023 e nel 2024 la diffusione di queste due tecnologie per le energie rinnovabili ha raggiunto livelli record. I dati del settore indicano che in tutta l'UE nel 2023 sono stati installati 56 GWcc di solare fotovoltaico e 16,3 GW di eolico, mentre nel 2024 sono stati installati 65,5 GWcc di solare fotovoltaico e 13 GW di eolico. Inoltre nel 2024 per la prima volta l'eolico e il solare fotovoltaico hanno generato insieme nell'Unione una quantità di energia elettrica pari a quella dei combustibili fossili.
Sebbene tali cifre siano ragguardevoli, sarà necessaria un'ulteriore accelerazione per conseguire l'obiettivo in materia di energie rinnovabili per il 2030 fissato nella direttiva sulle energie rinnovabili. Le previsioni al riguardo indicano che la capacità installata di energia rinnovabile dovrebbe crescere di 2,7 volte nel decennio tra il 2020 e il 2030, fino a raggiungere 1 292 GW. In tale contesto, il patto per l'industria pulita ha individuato la necessità di installare annualmente una capacità di 100 GW di energia elettrica da fonti rinnovabili fino al 2030. Il raggiungimento di tali livelli richiederebbe un aumento significativo della capacità eolica e solare aggiunta annualmente. Mentre i due terzi della capacità degli impianti solari fotovoltaici è installata su tetti, quasi tutti gli altri impianti solari fotovoltaici ed eolici richiedono siti onshore e offshore specifici.
La Commissione europea riconosce il ruolo fondamentale e il potenziale di una maggiore diffusione degli impianti installati sui tetti. La strategia dell'UE per l'energia solare ha presentato l'iniziativa europea per i tetti solari, che ha l'obiettivo di sfruttare il potenziale dei tetti per la produzione di energia solare, sia fotovoltaica che termica. La versione rivista della direttiva sulle energie rinnovabili ha incluso procedure di rilascio delle autorizzazioni più brevi per tali impianti. Inoltre la direttiva riveduta sulla prestazione energetica nell'edilizia prevede l'obbligo di installare impianti solari in determinate categorie di edifici. Si stima che gli impianti fotovoltaici installati sui tetti potrebbero teoricamente produrre 2 000 TWh di energia elettrica all'anno, pari ai tre quarti della produzione totale di energia elettrica dell'UE nel 2023.
Secondo la modellizzazione, per conseguire gli obiettivi dell'UE sarà necessario ricorrere a tutte le forme di diffusione delle energie rinnovabili. Nel quadro della realizzazione di progetti "utility-scale" ci si trova già a dover affrontare sfide quali l'esistenza di esigenze concorrenti legate a un determinato spazio per altri beni pubblici, i lunghi tempi di attesa per la connessione alla rete o la mancanza di un ampio consenso da parte del pubblico. Tali sfide potrebbero aumentare se non affrontate in modo efficace.
Al fine di consentire una diffusione efficace in termini di costi delle energie rinnovabili, l'impiego di tecnologie innovative per le energie rinnovabili e di forme innovative di diffusione delle tecnologie per le energie rinnovabili offre l'opportunità di sfruttare ulteriormente le fonti energetiche rinnovabili e di integrare il livello di diffusione delle energie convenzionale.
Il ricorso a forme innovative di diffusione delle tecnologie esistenti permetterebbe inoltre di ottimizzare lo spazio combinando molteplici attività sul terreno o nelle acque in cui sono installati impianti a energia rinnovabile o di sfruttare sinergie in termini di spazio necessario per installare tali impianti integrandoli con altre strutture. A seconda della configurazione specifica (est-ovest), possono anche fornire energia al sistema di trasmissione nelle ore in cui la concentrazione di produzione di energia da fonti rinnovabili è minore. La distinzione tra tecnologie innovative e forme innovative di diffusione non è sempre chiara. In alcuni casi, nuove modalità di diffusione di una tecnologia esistente richiedono cambiamenti che comportano un'innovazione nella stessa tecnologia.
Sia le tecnologie innovative che le forme innovative di diffusione possono contribuire a ottimizzare l'utilizzo dello spazio per la produzione di energie rinnovabili sfruttando le sinergie con altri usi dello spazio e potenzialità inespresse, con ricadute positive sul modo in cui il pubblico percepisce la diffusione delle energie rinnovabili e quindi sul consenso da parte della società. Inoltre la promozione di tali tecnologie e forme di diffusione potrebbe incentivare l'innovazione, e gli Stati membri sono incoraggiati ad agire in tal senso tramite l'obiettivo indicativo riguardante le tecnologie innovative per le energie rinnovabili stabilito nella direttiva sulle energie rinnovabili riveduta. Dalla valutazione dei PNEC definitivi emerge che 10 Stati membri hanno fissato obiettivi ambiziosi per l'installazione di tecnologie innovative per le energie rinnovabili, al fine di conseguire l'obiettivo indicativo. Ciò, a sua volta, può avere un impatto positivo a livello industriale sui produttori specializzati e sull'aumento della competitività dell'industria delle tecnologie pulite dell'UE, in linea con la normativa sull'industria a zero emissioni nette. Infine le tecnologie e le forme di diffusione possono anche generare sinergie intersettoriali, ad esempio migliorando il rendimento delle colture oppure aumentando l'autonomia energetica degli edifici o dei veicoli elettrici.
La strategia dell'UE per l'energia solare ha stabilito una serie di forme innovative di diffusione delle tecnologie solari, basate sull'uso polivalente dello spazio o sull'integrazione con altri prodotti, potenzialmente in grado di attenuare le sfide summenzionate e ha sottolineato l'importanza di promuoverne lo sviluppo per conseguire gli obiettivi dell'UE. Gli Stati membri che hanno firmato la Carta europea per l'energia solare del 2024 si sono impegnati a promuovere tali forme innovative di diffusione dell'energia solare, con il sostegno della Commissione.
Dal punto di vista tecnologico, le forme innovative di diffusione di cui ai presenti orientamenti riguardano la diffusione dell'energia solare, che comprende le tecnologie solari fotovoltaiche, le tecnologie solari termiche e quelle combinate solari fotovoltaiche/solari termiche. La modularità, la flessibilità e l'adattabilità sono caratteristiche essenziali delle tecnologie che possono essere diffuse utilizzando i metodi presi in considerazione nei presenti orientamenti. Sebbene la maggior parte di queste forme innovative di diffusione sia applicabile sia alle tecnologie solari fotovoltaiche che a quelle solari termiche, la maggior parte dei sistemi utilizzati è basata sul fotovoltaico. Inoltre i presenti orientamenti riguardano anche l'eolico galleggiante offshore, che può essere considerato sia una tecnologia innovativa sia una forma innovativa di diffusione dell'energia eolica.
La presente comunicazione della Commissione sarà incentrata sulle tecnologie innovative che presentano i livelli più elevati di maturità tecnologica e che sono già in commercio o prossime alla commercializzazione, poiché sono queste le tecnologie che incontreranno ostacoli alla diffusione. L'energia oceanica e l'eolico galleggiate offshore sono considerati le tecnologie innovative più promettenti con livelli di maturità tecnologica elevati; offrono l'opportunità di ridurre le esigenze in termini di spazio degli impianti eolici offshore tradizionali e permettono un uso polivalente dello spazio, anche per progetti ibridi. Altre tecnologie innovative possono trarre vantaggio dagli orientamenti forniti nel presente documento, come le tecnologie geotermiche prossime alla commercializzazione, ossia la perforazione multipozzo, i sistemi a circuito chiuso o l'estrazione combinata di energia geotermica e litio. Inoltre questi orientamenti possono essere utili anche per promuovere lo sviluppo di altre tecnologie innovative con un livello di maturità tecnologica inferiore e che devono ancora affrontare diverse sfide in materia di innovazione, come i sistemi eolici volanti.
L'elenco delle tecnologie e delle forme di diffusione innovative contemplate nei presenti orientamenti non è esaustivo, in quanto, ad esempio, esistono anche altre tecnologie innovative. Due esempi sono l'integrazione di tecnologie solari fotovoltaiche nei tessili o in dispositivi, ad esempio su indumenti o tende, oppure nelle etichette degli scaffali o in altri tipi di etichette, nonché le tecnologie eoliche che, sebbene siano meno modulari dei sistemi solari, possono adattarsi a nuove forme di diffusione, compresa l'installazione sui tetti. Tali soluzioni sono in fase di studio. Tuttavia nei prossimi anni le tecnologie e le forme di diffusione selezionate dovrebbero consentire di concretizzare ampiamente il potenziale di diffusione delle tecnologie innovative per le energie rinnovabili nell'UE.
Nonostante il loro potenziale, il ruolo attuale di queste tecnologie e forme di diffusione innovative resta limitato, principalmente a causa di due fattori:
- il primo è il divario di prezzo rispetto alle forme convenzionali di diffusione, vale a dire le tecnologie eoliche e solari terrestri, le tecnologie eoliche offshore a fondo fisso e quelle solari installate sui tetti. Tale divario di prezzo è dovuto, tra l'altro, alla mancanza di economie di scala nella produzione di tecnologie innovative e/o di sistemi personalizzati, al maggiore fabbisogno di manodopera e ai costi più elevati di bilanciamento del sistema che comprende strutture portanti, sistemi elettronici customizzati, cavi, eccetera;
- il secondo fattore è legato agli ostacoli normativi specifici cui devono far fronte queste tecnologie e forme di diffusione innovative. Nel caso delle forme di diffusione, ciò è dovuto al fatto che esse combinano la produzione di energia con un'altra tipologia di utilizzo dello stesso terreno, della stessa superficie o dello stesso prodotto, che nella maggior parte dei casi ha carattere economico. Ad esempio, le normative che disciplinano l'impiego di materiali nell'edilizia non sono state concepite per consentire o promuovere l'utilizzo di elementi di costruzione che, oltre a fungere da elementi strutturali, permettano anche di generare energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel caso delle tecnologie innovative, le sfide normative sono legate al loro carattere innovativo e allo sfruttamento di una diversa risorsa rinnovabile (le normative non prevedevano lo sfruttamento dell'energia mareomotrice o del moto ondoso) oppure alle soluzioni tecniche proposte per la diffusione della capacità eolica offshore.
La presente comunicazione della Commissione si concentrerà innanzitutto sull'individuazione degli ostacoli normativi, come quelli connessi alla complessità delle procedure di rilascio delle autorizzazioni, alle norme di sicurezza o alle procedure di certificazione. In secondo luogo, farà il punto sugli ostacoli non normativi, come l'insufficiente consapevolezza riguardo a queste forme innovative di diffusione o la difficoltà di partecipare a regimi di sostegno per le energie rinnovabili. E infine saranno evidenziate le buone pratiche esistenti per eliminare tali ostacoli. La comunicazione analizzerà inoltre la necessità di disporre di adeguate politiche in materia di ricerca, innovazione e divulgazione, al fine di promuovere e far avanzare l'innovazione nel settore di queste tecnologie per le energie rinnovabili o forme innovative di diffusione.
L'individuazione di un ostacolo normativo a tali tecnologie e forme di diffusione non sempre implica che la normativa di riferimento non sia giustificata. Per promuovere queste tecnologie e forme di diffusione innovative sarà spesso necessario trovare un equilibrio tra obiettivi concorrenti.
La presente comunicazione della Commissione si concentrerà esclusivamente sugli ostacoli che riguardano in modo specifico una o più tecnologie e forme di diffusione innovative oppure la totalità di esse. Non farà riferimento agli ostacoli che incidono sulla diffusione delle energie rinnovabili in generale, come le questioni generali relative alle autorizzazioni o le difficoltà nel garantire la connessione alla rete, a meno che non presentino aspetti che riguardano in modo specifico le tecnologie e forme di diffusione innovative.
[...] Segue in allegato
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