Slide background




Circolare MIT 11 dicembre 2009

ID 5496 | | Visite: 10031 | NTCPermalink: https://www.certifico.com/id/5496

Circolare MIT 11 dicembre 2009

Entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008

Circolare 5 agosto 2009 - Ulteriori considerazioni esplicative. 

GU n. 297 del 22-12-2009 

Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

"Come noto, con l'entrata in vigore del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, il 30 giugno 2009 e' cessato il regime transitorio per l'operativita' della revisione delle norme tecniche per le costruzioni. La conseguente obbligatorieta' di applicazione, a far data dal 1° luglio 2009, delle nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008, ha suscitato da piu' parti un legittimo interesse teso all'ottenimento di chiarimenti in ordine al regime degli interventi per i quali, anche successivamente al termine del 30 giugno 2009, possa applicarsi la normativa tecnica precedentemente in vigore.

Con l'intento di orientare in maniera univoca gli operatori del settore, questa Amministrazione ha emanato la circolare 5 agosto 2009 recante «Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008 - Cessazione del regime transitorio di cui all'art. 20, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto 2009, di seguito denominata «circolare».

Riguardo al merito della suddetta «circolare», continuano a pervenire numerose segnalazioni aventi quale comune denominatore l'evidenza di una persistente difficolta' di assimilazione della autentica portata della regolamentazione normativa del periodo successivo al 30 giugno 2009 laddove viene affrontata la questione del discrimine della obbligatorieta' di applicazione della nuova normativa per le costruzioni di natura privatistica.

Quale ulteriore contributo esplicativo e chiarificatore delle suddette problematiche, tenuto conto della particolare rilevanza della materia in argomento che trascende l'ambito della disciplina del territorio per attingere a valori di tutela dell'incolumita' pubblica, si ritiene opportuno evidenziare quanto segue.

Resta fermo il punto, stigmatizzato dal legislatore, che nei confronti delle iniziative private, le maggiori criticita' progettuali ed esecutive poste dalla «circolare» a fondamento della diversita' di disciplina tra dette iniziative private e quelle pubbliche, sorreggono il maggior rigore con il quale e' stato individuato il momento di applicazione della nuova disciplina.

A tal fine il momento di discrimine tra l'utilizzo della vecchia e della nuova disciplina viene individuato, per quanto riguarda i lavori pubblici, nell'affidamento dei lavori ovvero nell'avvio della progettazione definitiva o esecutiva; mentre per quanto riguarda le costruzioni di natura privatistica, tale momento discriminante viene individuato nell'inizio della costruzione dell'opera o della infrastruttura.

Appare opportuno chiarire che dovendosi individuare, anche con riguardo alle iniziative private, un momento certo ed incontestabile per potersi parlare di inizio delle costruzioni e delle opere infrastrutturali, detto momento non possa essere altro che quello dell'avvenuto deposito, ai sensi e per gli effetti degli articoli 65 e 93 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, entro la data del 30 giugno 2009, presso i competenti uffici comunali comunque denominati.

Sempre con riguardo ai lavori di natura privatistica, rispetto a quanto gia' trattato nella «circolare», appare opportuno fornire ulteriori precisazioni nel caso si ricorra ad una variante in corso d'opera.

Al riguardo preliminarmente si ribadisce che l'elemento discriminante e' la presenza di modifiche sostanziali dell'organismo architettonico, in quanto implicanti un sostanziale mutamento del comportamento statico globale dell'opera.

In ogni caso, alla luce della superiore esigenza di tutela della pubblica incolumita' e della sicurezza, non si ritiene ammissibile che le varianti introdotte, qualora si configurino come una nuova e diversa progettazione strutturale, possano comportare una riduzione delle caratteristiche prestazionali dell'opera, con particolare riguardo al profilo della stabilita'.

Pertanto, nei casi sopraindicati e solo per essi, dovranno essere integralmente applicate le nuove norme tecniche di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008, nel senso che dovra' essere effettuata una esplicita verifica di congruenza tecnica del progetto variato, con le nuove norme tecniche, ovvero una nuova progettazione strutturale dell'intero organismo costruttivo.

La figura professionalmente competente a valutare la sussistenza delle condizioni tecniche che possano determinare una «variante sostanziale», non puo' che individuarsi nel progettista strutturale dell'opera.

Con riferimento a tali varianti, per esigenze di ragionevolezza e coerenza con quanto in precedenza chiarito in ordine al profilo dell'inizio delle costruzioni e delle opere infrastrutturali, la previgente normativa tecnica potra' essere utilizzata nel caso dell'avvenuto deposito del progetto di variante, ai sensi e per gli effetti degli articoli 65 e 93 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, entro la data del 30 giugno 2009, presso i competenti uffici comunali comunque denominati.

Infine, quale ulteriore elemento chiarificatore, senz'altro conforme alla ratio legis, con riferimento alle costruzioni ed opere infrastrutturali pubbliche o di interesse pubblico da realizzarsi da parte delle amministrazioni aggiudicatrici e altri soggetti aggiudicatori, degli enti aggiudicatori, nonche' di ogni altro soggetto tenuto, secondo il diritto comunitario o nazionale, al rispetto di procedure o principi di evidenza pubblica nell'affidamento dei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, con specifico riferimento ai soggetti di cui all'art. 3, commi 25, 26, 28, 29, 31, 32, 33, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, si precisa che in tali casi, qualora siano stati affidati lavori o avviati progetti definitivi o esecutivi prima del 1° luglio 2009, continua ad applicarsi la normativa tecnica utilizzata per la redazione dei progetti, fino all'ultimazione dei lavori e all'eventuale collaudo".

Correlati:

Pin It

Tags: Costruzioni NTC 2008

Articoli correlati

Ultimi archiviati Costruzioni

UNI EN 15804 2019 Dichiarazioni ambientali di prodotto
Dic 06, 2019 20

UNI EN 15804:2019 | Dichiarazioni ambientali di prodotto

UNI EN 15804:2019 | Dichiarazioni ambientali di prodotto UNI EN 15804:2019 Sostenibilità delle costruzioni - Dichiarazioni ambientali di prodotto - Regole quadro di sviluppo per categoria di prodotto Data entrata in vigore: 05 dicembre 2019 La norma fornisce regole quadro per categoria di prodotto… Leggi tutto
Dic 04, 2019 36

Criteri autorizzazione laboratori prove materiali da costruzione esistenti

Circolare 03 dicembre 2019 n.633/STC Criteri per il rilascio dell’autorizzazione ai Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti di cui all’art. 59, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001. Collegati
D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380
Leggi tutto
Dic 04, 2019 41

Legge 22 luglio 2014 n. 110

Legge 22 luglio 2014 n. 110 Modifica al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di professionisti dei beni culturali, e istituzione di elenchi nazionali dei suddetti professionisti. (GU n.183 del 08-08-2014)… Leggi tutto
Condono edilizio   Legislazione
Dic 02, 2019 36

Condono edilizio: le leggi emanate

Condono edilizio: le leggi emanate ID 9617 | 02.12.2019 Il condono edilizio è un provvedimento legislativo con il quale un cittadino può ottenere l’annullamento di una certa pena o di una sanzione che è derivata dalla commissione di un atto illecito. Ha una durata temporale limitata, poiché l’atto… Leggi tutto
MO S E
Nov 19, 2019 77

MO.S.E. | Modulo Sperimentale Elettromeccanico

MO.S.E. | Modulo Sperimentale Elettromeccanico Il MO.S.E. è un sistema di dighe mobili, formato da 78 paratoie mobili in metallo, indipendenti tra loro lunghe fino a 29 metri, collocate in cassoni di calcestruzzo e piazzate sul fondale delle tre bocche di porto lagunari (Lido, Malamocco e… Leggi tutto
Nov 15, 2019 96

D.P.R. 22 aprile 1994 n. 425

D.P.R. 22 aprile 1994 n. 425 Regolamento recante disciplina dei procedimenti di autorizzazione all'abitabilita', di collaudo statico e di iscrizione al catasto. (GU n.152 del 1-7-1994) Provvedimento abrogato da: D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 Testo allegato nativo ai fini di Archivio… Leggi tutto
UNI PDR 71 2019
Nov 04, 2019 112

UNI/PdR 71:2019 | Impresa 4.0 profili esperti settore Costruzioni

UNI/PdR 71:2019 | Impresa 4.0 profili esperti settore Costruzioni UNI/PdR 71:2019 Impresa 4.0 - Competenze dei profili manageriali degli esperti, che avvalendosi delle tecnologie abilitanti, supportano la valorizzazione, il trasferimento e l’applicazione dell’innovazione nei processi e sistemi… Leggi tutto
Circolare MIT n  8 del 24 ottobre 2019
Ott 28, 2019 243

Circolare MIT n. 8 del 24 ottobre 2019

Circolare MIT n. 8 del 24 ottobre 2019 Codice appalti, nuove modalità operative per calcolo soglia di anomalia Modalità operative per l’applicazione del calcolo per l’individuazione della soglia di anomalia nei casi di aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso a seguito delle disposizioni… Leggi tutto

Più letti Costruzioni

NTC 2008
Set 03, 2018 17819

Decreto 14 gennaio 2008

in NTC
Decreto 14 gennaio 2008 Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni.GU n. 29 del 04.02.2008 (S.O. n° 30)____________ Art. 1. E' approvato il testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni, di cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, alla legge 2 febbraio 1974, n. 64, al… Leggi tutto