Legge 13 luglio 1966 n. 615
Provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico.
(GU n.201 del 13.08.1966)
Provvedimento abrogato da: D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152
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D.P.R. 22 dicembre 1970 n...
ID 24817 | 28.10.2025
L’Osservatorio Nazionale Radon (ONR) è un organismo collegiale previsto dal Piano Nazionale d’Azione per il Radon, all’ Asse 3 “Coinvolgere”, Azione 3.1.
L’ONR, composto dai rappresentanti designati dai Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali, delle Infrastrutture e dei Trasporti , nonché delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione e dell’Istituto Superiore di Sanità, è stato costituito con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero della Salute n. 599 del 10 ottobre 2025.
L’ONR svolge compiti di verifica dell’attuazione del PNAR e opera assicurando la diffusione delle informazioni concernenti l’attuazione delle Azioni previste dal PNAR e la loro efficacia.
L’ONR assicura:
- la verifica della corretta esecuzione delle attività previste dal Piano;
- il monitoraggio della corrispondenza tra quanto previsto dal Piano e quanto attuato, nel rispetto del cronoprogramma delle attività, esprimendo, se necessario, pareri specifici;
- l’approvazione e il coordinamento del programma di comunicazione;
- la diffusione e la gestione delle informazioni concernenti l’attuazione del Piano;
- l’interoperabilità delle banche dati da parte delle amministrazioni competenti;
- un’efficace azione di comunicazione e divulgazione;
- l’istruttoria delle richieste di informazioni, documenti, segnalazioni di criticità in merito allo stato del Piano presentate da cittadini, enti pubblici e privati, associazioni di categoria;
- la condivisione dei dati di monitoraggio e di analisi relativi alle diverse componenti;
- la trasmissione e la condivisione con le Direzioni Generali competenti del MASE e del MS, alle quali segnala ogni problematica connessa con l’acquisizione dei dati e con le informazioni da rendere disponibili al cittadino;
- il superamento di eventuali criticità emerse in sede di attuazione del Piano, proponendo soluzioni che non ne modificano i contenuti e gli obiettivi. Tali soluzioni che non costituiscono variazioni sostanziali del Piano sono adottate con decreto del MASE e del MS;
- l’acquisizione di risultati di azioni non comprese nel programma di comunicazione attuate dalla PA;
- la valutazione della necessità di aggiornamento del Piano;
- l’individuazione di opportuni strumenti legislativi, da proporre agli uffici competenti, attraverso i quali incentivare le indagini di misurazione e le azioni di risanamento;
- il supporto alle Regioni e Province autonome per le indagini volte all’individuazione delle aree prioritarie e degli edifici con situazioni di esposizione potenzialmente elevata;
- la formulazione di proposte normative alle autorità competenti, sulla base degli esiti del Piano;
- l’individuazione di opportune strategie per una riduzione diffusa dell’esposizione al radon nelle abitazioni.
[...]
Fonte: MASE
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JRC, 28 Febbraio 2019
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