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Legge 29 settembre 2026 n. 169 

Legge 29 settembre 2026 n. 169 / Delega al Governo energia nucleare sostenibile 

Legge 29 settembre 2026 n. 169 / Delega al Governo energia nucleare sostenibile 

ID 26399 | Update 1° Ottobre 2026 / Allegato

Legge 29 settembre 2026 n. 169 
Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. 

(GU n. 227 del 30.09.2026)

Entrata in vigore del provvedimento: 15/10/2026

Art. 1. Finalità e procedimento per l’esercizio della delega

1. Nel rispetto degli obblighi europei e internazionali e nel quadro delle politiche europee indirizzate al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione entro l’anno 2050, nonché al fine del conseguimento della sicurezza e dell’indipendenza energetica del Paese e del contenimento dei costi dei consumi energetici per i clienti finali domestici e non domestici, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti, anche mediante codificazione, la disciplina per:

a) la produzione e l’utilizzo, nel territorio nazionale, di energia da fonte nucleare sostenibile, secondo la tassonomia dell’Unione europea di cui all’atto delegato adottato ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, anche nella prospettiva di promuovere una filiera nazionale ed europea di settore;

b) la fabbricazione e il riprocessamento del combustibile nucleare;
c) la disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito e la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione;
d) la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modificazione della normativa vigente.

2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto, per gli aspetti di competenza in relazione all’oggetto dei decreti stessi, con il Ministro delle imprese e del made in Italy, il Ministro della difesa, il Ministro dell’università e della ricerca, il Ministro della salute, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro della cultura, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, il Ministro per lo sport e i giovani e il Ministro dell’economia e delle finanze, previa acquisizione dell’intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nonché del parere del Consiglio di Stato, che è reso nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema di decreto legislativo, decorso il quale il Governo può comunque procedere. Lo schema di ciascun decreto legislativo è trasmesso alle Camere per l’espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto legislativo può essere comunque adottato. Qualora il termine previsto per l’espressione del parere delle Commissioni parlamentari scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine per l’esercizio della delega o successivamente, quest’ultimo è prorogato di novanta giorni. Ove il parere delle Commissioni parlamentari indichi specificamente talune disposizioni ritenute non conformi ai princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 3, il Governo, qualora non intenda conformarsi al medesimo parere, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione.
I pareri definitivi delle Commissioni parlamentari sono espressi entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione, decorso il quale il decreto legislativo può essere comunque adottato.

3.
Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, secondo la procedura di cui al comma 2 del presente articolo e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 3.

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23.09.2026

Il Senato della Repubblica, il 23 settembre 2026, ha approvato in via definitiva il DDL (in allegato Testo approvato).

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04.06.2026

Nella seduta di giovedì 4 giugno la Camera ha approvato il disegno di legge: Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile (C. 2669-A​) e dell'abbinata proposta di legge (C. 1742​). 

Con l'approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare sostenibile “compiamo un passo importante per il futuro energetico dell'Italia”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in una dichiarazione successiva all’approvazione a Montecitorio del testo, che ora va all’attenzione del Senato.

“Oggi - spiega il Ministro - abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all'inizio del prossimo decennio. Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza”.

“In un mondo – prosegue Pichetto - in cui la domanda di energia è destinata a crescere rapidamente, anche per effetto dell'intelligenza artificiale, dei data center, dell’elettrificazione industriale e civile, chi sarà in grado di produrre energia sarà più libero, più forte e più sicuro. Vogliamo un'Italia meno dipendente dall'estero, con energia più accessibile per famiglie e imprese”.

“La bolletta - aggiunge il Ministro - arriva indistintamente nelle case e nelle imprese di tutti gli italiani. Per questo il nucleare non è una bandiera politica o ecologica: è uno strumento da valutare con serietà, fiducia nella ricerca e responsabilità verso le prossime generazioni. Questa è una scelta di concretezza, non di ideologia.  Una scelta di Libertà. Più sicurezza energetica, più indipendenza, più Italia”.

Allegati
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