Direttiva (UE) 2015/1787
Direttiva (UE) 2015/1787 della Commissione, del 6 ottobre 2015, recante modifica degli allegati II e III della direttiva 98/83/CE del Consiglio concernente la qualità delle acq...

Relazione speciale 12/2021: Il principio “chi inquina paga” non è uniformemente applicato nelle diverse politiche e misure dell’UE
L’inquinamento rappresenta un costo significativo per la società e suscita grande preoccupazione nei cittadini dell’UE. In virtù del principio “chi inquina paga”, chi inquina è incentivato a evitare i danni ambientali ed è considerato responsabile dell’inquinamento causato.
In generale, la Corte ha riscontrato che tale principio viene integrato e applicato in varia misura nelle diverse politiche ambientali dell’UE, e che la sua copertura e applicazione sono incomplete. Il bilancio dell’UE è talvolta utilizzato per finanziare azioni di bonifica che dovrebbero, in base al principio “chi inquina paga”, essere a carico di chi ha causato l’inquinamento. La Corte raccomanda di integrare maggiormente il principio “chi inquina paga” nella normativa ambientale, rafforzare il regime della responsabilità ambientale a livello dell’UE ed evitare che i fondi dell’UE siano utilizzati per finanziare progetti che dovrebbero essere posti a carico di chi inquina.
Relazione speciale della Corte dei conti europea presentata in virtù dell’articolo 287, paragrafo 4, secondo comma, del TFUE.
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Fonte: Corte dei Conti Europea
Direttiva (UE) 2015/1787 della Commissione, del 6 ottobre 2015, recante modifica degli allegati II e III della direttiva 98/83/CE del Consiglio concernente la qualità delle acq...

ID 22587 | 20.09.2024
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