Slide background
Slide background
Slide background




Comunicazione UE 2018/C 133/02

ID 6010 | | Visite: 2723 | Documenti Ambiente UEPermalink: https://www.certifico.com/id/6010

Temi: Ambiente , Rifiuti

Orientamenti  ultilizzo  come  mangimi alimenti non pi  destinati consumo umano

Orientamenti UE utilizzo come mangimi alimenti non più destinati al consumo umano

2018/C 133/02

La Commissione ha elaborato un piano d’azione per ridurre i rifiuti alimentari nell’ambito della comunicazione sull’economia circolare. Una delle iniziative contemplate consiste – senza competere con l’approvvigionamento delle banche alimentari –, nel valorizzare le sostanze nutritive degli alimenti) che, per motivi commerciali o a causa di problemi di lavorazione o di determinati difetti, non sono più destinati al consumo umano, attraverso il loro uso sicuro nell’alimentazione animale, senza compromettere la salute pubblica e degli animali. L’utilizzo come mangimi di tali alimenti evita che questi materiali siano compostati, trasformati in biogas o smaltiti in discarica o inceneriti.

La distinzione tra alimenti, sottoprodotti di origine animale, mangimi e rifiuti ha evidenti implicazioni rispetto al quadro normativo che disciplina le diverse tipologie di prodotti in questione.

Una consultazione delle parti interessate è stata intrapresa a margine della piattaforma UE sulle perdite e gli sprechi alimentari nel quarto trimestre del 2016 al fine di individuare eventuali problemi in relazione a questa iniziativa.

Gli operatori hanno denunciato di essere soggetti a oneri gravosi e sproporzionati che potrebbero ostacolarli o addirittura impedire loro di fornire gli alimenti non più destinati al consumo umano da utilizzare come mangimi:

- questioni relative alla capacità di garantire la conformità degli alimenti non più destinati al consumo umano – da utilizzare come mangimi – alla normativa sui mangimi, vale a dire i requisiti in materia di sicurezza dei mangimi: applicazione di procedure basate sui principi del sistema dell’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo (HACCP), un’etichettatura specifica, conservazione e trasporto separati degli alimenti non più destinati al consumo umano,
- doppia registrazione degli stabilimenti come imprese del settore alimentare e dei mangimi, che moltiplica le verifiche dei loro impianti da parte di varie autorità di controllo distinte (alimenti, sottoprodotti di origine animale, mangimi, rifiuti),
- obbligo, in diversi Stati membri, di partecipare a regimi privati di certificazione delle buone prassi di fabbricazione per fornire mangimi alle imprese di questo comparto, benché tali regimi siano volontari de iure,
- mancanza di armonizzazione dei requisiti per la registrazione degli operatori del settore alimentare negli Stati membri; alcuni richiedono la registrazione come operatore del settore dei mangimi solo se gli alimenti non più destinati al consumo umano di origine non animale vengono conferiti direttamente come mangimi agli agricoltori, mentre altri impongono la registrazione come operatori del settore dei mangimi a tutti gli operatori del settore alimentare che consegnano alimenti non più destinati al consumo umano da utilizzare come mangimi.

I presenti orientamenti intendono affrontare le questioni testé menzionate all’interno del quadro giuridico esistente.

Essi non creano quindi nuove disposizioni di legge, né il loro fine è trattare tutte le disposizioni vigenti in questo settore in maniera esaustiva. Va altresì rilevato che essi lasciano impregiudicata l’interpretazione del diritto dell’Unione fornita dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.

L’obiettivo dei presenti orientamenti è quello di facilitare l’utilizzo come mangimi di determinati alimenti non più destinati al consumo umano, contenenti o meno prodotti di origine animale. Gli orientamenti dovrebbero fungere da guida per le autorità nazionali e locali competenti e gli operatori della filiera alimentare nell’applicazione della pertinente normativa dell’Unione.

Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto mediante le seguenti azioni:

- spiegando la normativa applicabile a seconda della classificazione di un determinato prodotto,
- migliorando la chiarezza del diritto, nonché
- presentando esempi di migliori pratiche conformi all’attuale quadro normativo dell’Unione evitando, al contempo, oneri amministrativi superflui.

L’ambito di applicazione dei presenti orientamenti comprende:

- prodotti derivati dal processo di lavorazione degli alimenti (forniti da produttori del settore alimentare), e
- alimenti immessi sul mercato, confezionati o sfusi (forniti da grossisti e rivenditori al dettaglio di alimenti).

I presenti orientamenti non trattano l’utilizzo come mangimi di:

- additivi, enzimi e aromi alimentari di cui al regolamento (CE) n. 1331/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio
- integratori alimentari secondo la definizione fornita dalla direttiva 2002/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e
- rifiuti di cucina e ristorazione

Classificazione degli alimenti non più destinati al consumo umano

Prodotti alimentari non più destinati al consumo umano

a) Prodotti che non contengono prodotti di origine animale, né sono costituiti o contaminati da tali prodotti; tali prodotti di origine animale possono:
i) diventare direttamente mangimi nei limiti della definizione e dell’ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 178/2002, se sono sottoprodotti derivanti dal processo di lavorazione degli alimenti; oppure
ii) diventare rifiuti nei limiti della definizione e dell’ambito di applicazione della direttiva quadro sui rifiuti (prima di diventare mangime), se si tratta di prodotti finali.

b) Prodotti che contengono prodotti di origine animale o sono costituiti o contaminati da tali prodotti; tali prodotti di origine animale diventano sottoprodotti di origine animale nei limiti della definizione e dell’ambito di applicazione del regolamento sui sottoprodotti di origine animale (prima di diventare mangime).

Ritirare un prodotto dalla filiera alimentare e garantire che non sia più destinato al consumo umano può costituire o una prescrizione di legge (ad esempio un alimento deperibile che non deve essere immesso sul mercato dell’Unione oltre la «data di scadenza» perché non è sicuro per il consumo umano), o la decisione dell’operatore del settore alimentare responsabile. La decisione di eliminare un prodotto dalla filiera alimentare destinata al consumo umano è irreversibile.

Se contiene prodotti di origine animale o è costituito o contaminato da tali prodotti, l’alimento è soggetto direttamente alle norme stabilite dal regolamento sui sottoprodotti di origine animale. Gli alimenti di origine animale non più destinati al consumo umano, quindi, diventano prima un sottoprodotto di origine animale e, nel rispetto delle norme sancite nel regolamento sui sottoprodotti di origine animale e nel regolamento sulle encefalopatie spongiformi trasmissibili [regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio] possono diventare mangimi; questo argomento è trattato nel capo 4 della presente comunicazione.

Se l’etichettatura di un determinato lotto di un prodotto dichiara che quest’ultimo non è destinato ad essere utilizzato come mangime, tale dichiarazione non può essere in seguito modificata da un operatore in una fase successiva della filiera. Questi prodotti non possono entrare nella filiera dei mangimi in un secondo momento [allegato II del regolamento (CE) n. 183/2005].

Diagramma di flusso alimenti ai mangimi

[...] Segue in allegato

______

GUUE C 133/2 del 16.04.2018

Tags: Ambiente Rifiuti

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Report   Study on Certification and Verification Schemes in the Forest Sector and for Wood based Products
Set 15, 2021 23

Report: Study on Certification and Verification Schemes in the Forest Sector and for Wood-based Products

Report: Study on Certification and Verification Schemes in the Forest Sector and for Wood-based Products / 2021 What is forest certification? What does it certify? How is it used? What can you tell from a certificate? The answers to these questions are fundamental to understanding the relationship… Leggi tutto
Set 11, 2021 41

Legge 21 ottobre 1994 n. 584

Legge 21 ottobre 1994 n. 584 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, recante misure urgenti in materia di dighe. Entrata in vigore della legge: 22-10-1994 (GU n.247 del 21-10-1994) Collegati
Decreto-Legge 8 agosto 1994 n. 507
Leggi tutto
Set 11, 2021 34

Decreto-Legge 8 agosto 1994 n. 507

Decreto-Legge 8 agosto 1994 n. 507 Misure urgenti in materia di dighe. Entrata in vigore del decreto: 22-8-1994. (GU n.195 del 22-08-1994)
Conversione Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla Legge 21 ottobre 1994, n. 584 (in G.U. 21/10/1994, n.247).
Aggiornamenti… Leggi tutto
Decreto 8 novembre 2010 n  260
Set 08, 2021 49

Decreto 8 novembre 2010 n. 260

Decreto 8 novembre 2010 n. 260 Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali, per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell’articolo 75,… Leggi tutto
European maritime transport environmental report 2021
Set 07, 2021 70

European maritime transport environmental report 2021

European maritime transport environmental report 2021 The European Maritime Transport Environmental Report (EMTER) provides a factual analysis of the environmental pressures exerted by the maritime transport sector, presents up-to-date information on the relevant EU and international environmental… Leggi tutto
Set 07, 2021 36

Decreto 29 novembre 2000

Decreto 29 novembre 2000 Criteri per la predisposizione, da parte delle societa' e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore. (GU n.285 del 06.12.2000) Collegati[box-note]Rumore: Quadro… Leggi tutto
Linee guida monitoraggio rumore infrastrutture stradali
Set 07, 2021 64

Linee guida predisposizione piani di risanamento acustico infrastrutture di trasporto lineari

Linee guida per la predisposizione e la verifica dell’efficacia dei piani di risanamento acustico delle infrastrutture di trasporto lineari Delibera del Consiglio Federale Seduta del 20.10.2012 Doc. n. 23/12/CF La linea guida descrive le metodologie da adottare per la predisposizione dei Piani di… Leggi tutto

Più letti Ambiente