Slide background
Slide background
Slide background




Relazione CE inventario rifiuti radioattivi e combustibile esaurito

ID 4038 | | Visite: 2398 | Documenti Ambiente UEPermalink: https://www.certifico.com/id/4038

Temi: Ambiente , Rifiuti

Relazione CE inventario rifiuti radioattivi e combustibile esaurito

Bruxelles, 15.5.2017

Relazione Commissione al Consiglio e al Parlamento europeosui progressi compiuti nell’attuazione della direttiva 2011/70/EURATOM del Consiglio e su un inventario dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito presenti sul territorio comunitario e le prospettive per il futuro COM (2017) 236

Ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 2, della direttiva 2011/70/Euratom, la Commissione è tenuta a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio, ogni tre anni, una relazione sui progressi compiuti in merito all’attuazione della citata direttiva così come un inventario dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito presenti sul territorio della Comunità, nonché le prospettive per il futuro.

Per la prima volta la Commissione è in grado di fornire ai cittadini dell’Unione europea (UE) un quadro completo su questo importante tema. Benché i progressi comunicati dagli Stati membri non siano sempre completi e comparabili, la presente relazione fornisce comunque una chiara panoramica della situazione attuale ed evidenzia i settori in cui sono necessari ulteriori miglioramenti e maggior attenzione. Tutti gli Stati membri generano rifiuti radioattivi, e, di questi, 21 gestiscono anche il combustibile esaurito sul loro territorio.

A motivo delle loro proprietà radiologiche e del rischio potenziale cui sono esposti i lavoratori e la popolazione in generale, è importante garantire la gestione sicura di tali materiali, dalla produzione fino allo smaltimento. A tal fine è necessario assicurarne il contenimento e isolarli dagli esseri viventi e dall’ambiente naturale per un lungo periodo. Con l’adozione e il recepimento della direttiva gli Stati membri hanno riconosciuto il loro obbligo giuridico ed etico di garantire un elevato livello di sicurezza nella gestione di tali materiali e di evitare di imporre oneri indebiti alle generazioni future.

Per rifiuti radioattivi si intende qualsiasi materia radioattiva in forma gassosa, liquida o solida per la quale non è previsto né preso in considerazione alcun utilizzo ulteriore, e che è stata classificata come rifiuto radioattivo.

Un rifiuto radioattivo deriva dalla produzione di energia elettrica in centrali nucleari o da altri utilizzi di materiali radioattivi per scopi medici, di ricerca, industriali e agricoli. Sulla base delle loro proprietà radiologiche e dei rischi potenziali, i rifiuti radioattivi sono generalmente classificati in rifiuti a “bassissima”, “bassa”, “media” o “alta” attività.

Nell’UE quasi il 90% dei rifiuti radioattivi sono classificati rifiuti a bassa o bassissima attività. Il combustibile esaurito è il combustibile nucleare che è stato rimosso permanentemente dal nocciolo di un reattore a seguito di irradiazione e non più utilizzabile nella sua forma attuale. È generato dallo sfruttamento dei reattori nucleari per la produzione di energia e per scopi di ricerca, formazione e dimostrazione. Al fine di gestire il combustibile esaurito, gli Stati membri possono scegliere di recuperare parte del materiale attraverso il riprocessamento - mentre il rimanente materiale, ad alta attività, è destinato allo smaltimento - o di smaltire il combustibile esaurito direttamente, mediante riclassificazione in “rifiuti ad alta attività”. Per questo motivo è opportuno trattare la gestione del combustibile esaurito congiuntamente alla gestione dei rifiuti radioattivi.

Ciascuno Stato membro rimane libero di definire il proprio mix energetico. Al momento delle relazioni trasmesse dagli Stati membri, vi erano 129 reattori nucleari in funzione in 14 Stati membri, con una capacità totale di circa 120 GWe e un tempo medio di esercizio di 30 anni.

Secondo le stime del Programma indicativo per il settore nucleare, oltre 50 dei reattori attualmente in esercizio nell’UE dovranno essere dismessi entro il 2025, mentre sono previsti nuovi progetti di costruzione in dieci Stati membri e quattro reattori sono attualmente in costruzione in Finlandia, Francia e Slovacchia. Ciò porterà ad un incremento nel volume di rifiuti radioattivi e di combustibile esaurito generati che dovranno essere gestiti in modo responsabile e sicuro anche oltre il presente secolo.

L’adozione della direttiva ha rappresentato un passo importante verso il conseguimento di un quadro globale e giuridicamente vincolante a livello dell’UE per la gestione responsabile e sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. La direttiva si prefigge di:

- assicurare che i lavoratori e la popolazione siano protetti dai pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti, oggi e in futuro. Siffatto obiettivo trascende le frontiere nazionali;

- applicare gli standard di sicurezza più elevati nella gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi ed evitare di imporre oneri indebiti alle future generazioni;

- far sì che gli Stati membri si impegnino ad attuare soluzioni rapide e sostenibili per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, anche nel lungo periodo mediante elementi di sicurezza passiva;

- garantire che le decisioni politiche si traducano in azioni chiare (ossia politiche e programmi, progetti specifici e la costruzione di impianti di smaltimento) per l’attuazione di tutte le fasi della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi;

- mantenere un costante miglioramento del sistema di gestione, con priorità alla sicurezza, basato su un processo decisionale graduale, sulla trasparenza e sulla partecipazione della popolazione;

- garantire risorse finanziarie adeguate, gestite in modo trasparente e disponibili al momento necessario, in base al principio che coloro che generano rifiuti radioattivi o combustibile esaurito ne devono sostenere i costi di gestione.

Fonte: Commissione Europea

Normativa correlata:

Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 45

Deposito nazionale rifiuti radioattivi

Scarica questo file (RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO sui progressi attuazione della direttiva 201170EURATOM del Consiglio e su un inventario dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito pr.pdf)COM( 2017) 236 Rifiuti radioattivi combustibile esauritoIT528 kB(423 Downloads)

Tags: Ambiente Rifiuti

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Etichetta 1
Mar 05, 2021 18

Rettifica regolamento di esecuzione (UE) 2020/2151 | 05.03.2021

Rettifica regolamento di esecuzione (UE) 2020/2151 | 05.03.2021 Rettifica del regolamento di esecuzione (UE) 2020/2151 della Commissione, del 17 dicembre 2020, che reca disposizioni relative alle specifiche di marcatura armonizzate per i prodotti di plastica monouso elencati nella parte D… Leggi tutto
Decreto legislativo 2 febbraio 2021 n  20
Feb 27, 2021 48

Decreto legislativo 2 febbraio 2021 n. 20

Decreto legislativo 2 febbraio 2021 n. 20 Norme per la produzione a scopo di commercializzazione e la commercializzazione di prodotti sementieri in attuazione dell'articolo 11 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE)… Leggi tutto
Decreto 15 febbraio 2021
Feb 26, 2021 45

Decreto 15 febbraio 2021

Decreto 15 febbraio 2021 Aggiornamento dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali ai sensi dell'articolo 12, comma 1, della legge 12 dicembre 2016, n. 238. (GU n.48 del 26-02-2021 - SO n. 15) ... Collegati[box-note]Testo unico della vite e del vino Legge 238 del… Leggi tutto
Decreto Legislativo 2 febbraio 2021 n  19
Feb 26, 2021 98

Decreto Legislativo 2 febbraio 2021 n. 19

Decreto Legislativo 2 febbraio 2021 n. 19 Norme per la protezione delle piante dagli organismi nocivi in attuazione dell'articolo 11 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625. (GU… Leggi tutto
Rapporto ISPRA 338 2021
Feb 26, 2021 45

Stato e trend dei principali pollini allergenici in Italia (2003-2019)

Stato e trend dei principali pollini allergenici in Italia (2003-2019) ISPRA Rapporti 338/2021 Il Rapporto descrive lo stato della presenza dei principali pollini allergenici e della spora Alternaria in Italia nel 2019 e gli andamenti delle loro concentrazioni in aria, misurate, dal 2003 al 2019,… Leggi tutto
Decreto Legislativo 2 febbraio 2021 n  18
Feb 25, 2021 68

Decreto Legislativo 2 febbraio 2021 n. 18

Decreto Legislativo 2 febbraio 2021 n. 18 Norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto e delle ortive in attuazione dell'articolo 11 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni… Leggi tutto
Feb 24, 2021 54

Decisione (UE) 2017/848

Decisione (UE) 2017/848 Decisione (UE) 2017/848 della Commissione, del 17 maggio 2017, che definisce i criteri e le norme metodologiche relativi al buono stato ecologico delle acque marine nonché le specifiche e i metodi standardizzati di monitoraggio e valutazione, e che abroga la decisione… Leggi tutto
D Lgs 13 ottobre 2010 n  190
Feb 23, 2021 66

Decreto Legislativo 13 ottobre 2010 n. 190

Decreto Legislativo 13 ottobre 2010 n. 190 Attuazione della direttiva 2008/56/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino. (GU n.270 del 18-11-2010) Entrata in vigore del provvedimento: 03/12/2010 Aggiornamenti all'atto al 23.02.2021:… Leggi tutto
Feb 23, 2021 51

Decreto 11 febbraio 2015

Decreto 11 febbraio 2015 Determinazione degli indicatori associati ai traguardi ambientali e dei programmi di monitoraggio, predisposto ai sensi degli articoli 10, comma 1 e 11, comma 1, del decreto legislativo n. 190/2010. (GU n.50 del 02-03-2015) Abrogato da: Decreto 2 febbraio 2021… Leggi tutto

Più letti Ambiente