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Strategia Nazionale per l’Economia Circolare (SNEC)

Strategia Nazionale Economia Circolare

Strategia Nazionale per l’Economia Circolare (SNEC)

ID 16966 | Update 04.03.2026

- Download Strategia Nazionale per l’Economica Circolare (SNEC)
- Download Decreto Ministeriale 24 giugno 2022, n. 259
 (approvazione)
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Update 04 marzo 2026

La Strategia Nazionale per l’Economica Circolare (SNEC), approvata con decreto ministeriale 24 giugno 2022, n. 259, è un documento programmatico che individua le azioni, gli obiettivi e le misure da perseguire nella definizione delle politiche istituzionali volte ad assicurare un’effettiva transizione verso un’economia di tipo circolare, nell’intervallo temporale 2022-2035.

La Strategia è costruita intorno a sette macro obiettivi principali:

1. Creare le condizioni per un mercato delle materie prime seconde in sostituzione delle materie prime tradizionali.
2. Rafforzare e consolidare il principio di Responsabilità Estesa del Produttore.
3. Sviluppare una fiscalità favorevole alla transizione verso l'economia circolare.
4. Rafforzare le azioni mirate all'upstream della circolarità (ecodesign, estensione della durata dei prodotti, riparabilità e riuso, etc.)
5. Sviluppare e diffondere metodi e modelli di valutazione del ciclo di vita dei prodotti e dei sistemi digestione dei rifiuti e dei relativi effetti ambientali complessivi.
6. Migliorare la tracciabilità dei flussi di rifiuti.
7. Educare e creare competenze nell'ambito pubblico e privato in materia di economia circolare come volano di sviluppo dell'occupazione giovanile e femminile.

La Strategia individua una roadmap di azioni e di target misurabili da qui al 2035, puntando a definire i nuovi strumenti amministrativi e fiscali per potenziare il mercato delle materie prime seconde affinché siano competitive in termini di disponibilità, prestazioni e costi rispetto alle materie prime vergini.

A tal fine, la Strategia agisce sulla catena di acquisto dei materiali (Criteri Ambientali Minimi per gli acquisti verdi nella Pubblica Amministrazione), sui criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste), sulla responsabilità estesa del produttore e sul ruolo del consumatore, sulla diffusione di pratiche di condivisione e di “prodotto come servizio”, rispondendo a tutti gli elementi richiesti dalla Commissione europea nell’ambito degli Operational Arrangements relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia:  

- Tracciabilità digitale dei rifiuti: sviluppo di sistemi come R.E.N.T.R.I (Decreto 4 aprile 2023 n. 59) e altre piattaforme digitali per sostenere il mercato secondario delle materie prime e supportare le autorità nel contrasto alla gestione illecita dei rifiuti (Capitolo 6 – Digitalizzazione come strumento di sviluppo dell’economia circolare; Capitolo 8 – Macro-obiettivi e obiettivi specifici della strategia)
- Incentivi fiscali per il riciclo: strumenti finanziari ad hoc mirati a favorire il riciclo e l’utilizzo di materie prime secondarie (Capitolo 8 Macro-obiettivi e obiettivi specifici della strategia)
- Revisione della tassazione ambientale: rendere più conveniente il riciclaggio rispetto al conferimento in discarica, tramite strumenti normativi e fiscali ad hoc (Capitoli 7 – Finanza e fiscalità ambientale; Capitolo 8 – Macro-obiettivi e obiettivi specifici della strategia)
- Diritto al riutilizzo e alla riparazione (Decreto del 10 luglio 2023 n. 119): promozione di centri per il riuso e strumenti normativi ed economici a sostegno degli operatori (Capitoli 4–Gestione dei rifiuti e creazione di nuove catene di approvvigionamento di materiali, paragrafo 4.2; Capitolo 8)
- Riforma del sistema EPR (Extended Producer Responsibility): creazione di un organismo di vigilanza sotto la presidenza del MASE per monitorare il funzionamento e l’efficacia dei Consorzi (Capitoli 2 - Trasformazione dei modelli produttivi, paragrafo 2.4; Capitolo 8)
- Individuazione strumenti normativi ed economici per adozione decreti EoW e CAM e incentivarne l’attuazione: adozione ed aggiornamento dei decreti End of Waste (EoW) e Criteri Ambientali Minimi (CAM) per edilizia, tessile, plastica e RAEE, e rafforzamento delle capacità tecniche delle stazioni appaltanti per la corretta applicazione dei CAM (Capitoli 4 - Gestione dei rifiuti, paragrafo 4.3; Capitoli 3 - Ruolo dei consumatori nell’economia circolare, paragrafo 3.2; Capitolo 8)
- Sostegno alla simbiosi industriale: promozione di modelli di collaborazione tra imprese per ottimizzare l’uso delle risorse attraverso strumenti normativi e finanziari dedicati (Capitoli 2 - Trasformazione dei modelli produttivi, paragrafo 2.3; Capitolo 8).
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Update 29 giugno 2022

Strategia Nazionale per l’Economia Circolare individua le azioni, gli obiettivi e le misure che si intendono perseguire nella definizione delle politiche istituzionali volte ad assicurare un’effettiva transizione verso i principi dell’economia circolare.

L’economia circolare, intesa come un nuovo modello di produzione e consumo volto all’uso efficiente delle risorse e al mantenimento circolare del loro flusso nel Paese, minimizzandone gli scarti, costituisce una sfida epocale che punta all’eco-progettazione di prodotti durevoli e riparabili per prevenire la produzione di rifiuti e massimizzarne il recupero, il riutilizzo e il riciclo per la creazione di nuove catene di approvvigionamento di materie prime seconde, in sostituzione delle materie prime vergini.

Il successo della transizione ecologica dipenderà da un lato dalla capacità della pubblica amministrazione, delle imprese e del no-profit, di lavorare in sintonia di intenti secondo norme più semplici, spedite ed efficienti, e dall’altro da un generale aumento di consapevolezza e di partecipazione da parte dei cittadini (soprattutto dei più giovani, vero motore del cambiamento) anche attraverso un inedito sforzo di informazione, comunicazione e educazione nazionale verso la realizzazione di un pieno sviluppo sostenibile.

Nel 2017 è stato pubblicato, a seguito di ampia consultazione, il documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia. Documento di inquadramento e di posizionamento strategico”, con l’obiettivo di fornire un panorama generale dell’economia circolare, nonché di definire il posizionamento strategico del nostro paese sul tema, in continuità con gli impegni adottati nell’ambito dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, in sede G7 e nell’Unione Europea.

Dal 2017 il contesto di riferimento è mutato: è ormai evidente l’urgenza di intervenire per ridurre le emissioni e di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici; sono stati definiti, a livello comunitario, nuovi piani e programmi per supportare la transizione verso modelli circolari; il rapido sviluppo tecnologico ha consentito di individuare nuovi settori produttivi in grado di generare catene di valore sostitutive di quelle tradizionali, massimizzando il recupero e il riciclo dei rifiuti. Inoltre, gli eventi recenti (pandemia, crisi russo-ucraina) hanno evidenziato la necessità di garantire linee di approvvigionamento nazionali per energia e materie prime.

Per un Paese povero di materie prime e geograficamente marginale rispetto ai grandi mercati del centro Europa, la completa transizione verso l’economia circolare rappresenta un obiettivo strategico per affrontare le grandi trasformazioni che stanno investendo l’economia globale:

- la rivisitazione del processo di globalizzazione con l’insorgere di nuovi protezionismi mirati al rafforzamento delle basi industriali dei singoli paesi o aree geografiche;
- il dispiegarsi degli effetti della nuova rivoluzione digitale;
- l’emergenza ambientale e la necessità di avviare processi di trasformazione in chiave green dell’economia con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas climalteranti e l’utilizzo di risorse naturali.

Si rende, pertanto, necessario aggiornare le linee strategiche individuate nel 2017 per renderle coerenti alle nuove sfide globali.

La “Strategia nazionale per l’economia circolare” è, quindi, un documento programmatico, all’interno del quale sono individuate le azioni, gli obiettivi e le misure che si intendono perseguire nella definizione delle politiche istituzionali volte ad assicurare un’effettiva transizione verso un’economia di tipo circolare.

Con la “Strategia nazionale per l’economia circolare”, si intende, in particolare, definire i nuovi strumenti amministrativi e fiscali per potenziare il mercato delle materie prime seconde, affinché siano competitive in termini di disponibilità, prestazioni e costi rispetto alle materie prime vergini. A tal fine, la Strategia agisce sulla catena di acquisto dei materiali (Criteri Ambientali Minimi per gli acquisti verdi nella Pubblica Amministrazione), sui criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste), sulla responsabilità estesa del produttore e sul ruolo del consumatore, sulla diffusione di pratiche di condivisione e di “prodotto come servizio”. La Strategia, inoltre, costituisce uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica e definisce una roadmap di azioni e di target misurabili da qui al 2035.

Il 30 settembre 2021, il Ministero della transizione ecologica (MiTE) ha aperto una consultazione pubblica sul documento “Strategia nazionale per l’economia circolare.

Linee Programmatiche per l’aggiornamento”, strutturato in cinque sezioni principali:

La consultazione si è chiusa il 30 novembre 2021 con l’acquisizione da parte del MiTE di oltre 100 contributi sulle varie sezioni.

Detti contributi, ove pertinenti, sono stati inseriti all’interno del presente documento.

In particolare, rispetto al testo posto in consultazione, sono stati introdotti o, se già presenti, implementati i seguenti temi:

- ECODESIGN;
- RIUTILIZZO E RIPARAZIONE;
- END OF WASTE;
- MATERIE PRIME CRITICHE E SVILUPPO DI UN MERCATO DI MATERIE PRIME SECONDE;
- ACQUISTI PUBBLICI VERDI E CRITERI AMBIENTALI MINIMI;
- FILIERE INDUSTRIALI STRATEGICHE;
- SIMBIOSI INDUSTRIALE;
- RESPONSABILITÀ ESTESA DEL PRODUTTORE;
- DIGITALIZZAZIONE;
- STRUMENTI A SUPPORTO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE.

__________

SOMMARIO

SINTESI GENERALE

EXECUTIVE SUMMARY

1. QUADRO DI RIFERIMENTO: INTERNAZIONALE, EUROPEO E NAZIONALE
1.1. QUADRO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE
1.1.1. PRESIDENZA ITALIANA DEL G7 AMBIENTE (2017)
1.1.2. PRESIDENZA ITALIANA DEL G20 AMBIENTE (2021)
1.2. QUADRO DI RIFERIMENTO EUROPEO
1.2.1. PIANO D'AZIONE EUROPEO PER L'ECONOMIA CIRCOLARE
1.2.2. PIANO D’AZIONE PER LE MATERIE PRIME CRITICHE
1.2.3. INIZIATIVA EUROPEA SULLA SOSTENIBILITÀ DEI PRODOTTI ECODESIGN
1.3. QUADRO DI RIFERIMENTO NAZIONALE
1.3.1. STRATEGIA NAZIONALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
1.3.2. STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITÀ (SNB)
1.3.3. PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA (PNIEC)
1.3.4. PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR)
1.3.5. PIANO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA (PTE)
1.3.6. PIANO D’AZIONE DELLA STRATEGIA ITALIANA SULLA BIOECONOMIA
1.3.7. PROGRAMMA NAZIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI (PNGR)
1.3.8. TAVOLO NAZIONALE DI LAVORO MATERIE PRIME CRITICHE E PIATTAFORMA NAZIONALE DEL FOSFORO

2. TRASFORMAZIONE DEI MODELLI PRODUTTIVI
2.1. QUALIFICAZIONE DI PROCESSI E PRODOTTI
2.2. NUOVI MODELLI DI BUSINESS
2.3. SIMBIOSI INDUSTRIALE
2.4. RESPONSABILITÀ ESTESA DEL PRODUTTORE

3. RUOLO DEI CONSUMATORI NELL’ECONOMIA CIRCOLARE
3.1 NUOVI MODELLI DI CONSUMO
3.2 GREEN PUBLIC PROCUREMENT (GPP)

4. GESTIONE DEI RIFIUTI E LA CREAZIONE DI NUOVE CATENE DI APPROVVIGIONAMENTO DI MATERIALI
4.1 PREVENZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI 
4.2 PROMOZIONE DEL DIRITTO AL RIUTILIZZO E ALLA RIPARAZIONE
4.3 END OF WASTE
4.4 FOCUS SULLE CATENE DI VALORE STRATEGICHE

5. USO CIRCOLARE DELLE RISORSE NATURALI
5.1 BIODIVERSITÀ E CAPITALE NATURALE
5.2 USO EFFICIENTE DEL SUOLO
5.3 USO EFFICIENTE DELLE RISORSE IDRICHE
5.4 BLUE ECONOMY
5.5 BIOECONOMIA

6. DIGITALIZZAZIONE COME STRUMENTO DI SVILUPPO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE
6.1 TRACCIABILITÀ DEI MATERIALI E DEI RIFIUTI
6.1.1 CATASTO DEI RIFIUTI
6.2 REGISTRO NAZIONALE PER LA RACCOLTA DELLE AUTORIZZAZIONI RILASCIATE E DELLE PROCEDURE SEMPLIFICATE CONCLUSE (RECER)
6.3 MONITOR PIANI - IL NUOVO SISTEMA INFORMATIVO SULLA PIANIFICAZIONE REGIONALE IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI
6.4 ETICHETTATURA IMBALLAGGI 101
6.5 SISTEMA AVANZATO ED INTEGRATO DI MONITORAGGIO E PREVISIONE

7. FINANZA E FISCALITÀ AMBIENTALE
7.1 STRUMENTI FINANZIARI

8. MACRO-OBIETTIVI E OBIETTIVI SPECIFICI DELLA STRATEGIA
8.1 PROPOSTA DI STRATEGIA NAZIONALE SULLE PLASTICHE
8.2 CONTRIBUTO DELLA STRATEGIA AGLI OBIETTIVI DI NEUTRALITÀ CLIMATICA

9. MONITORAGGIO DEGLI OBIETTIVI E GOVERNANCE DELLA STRATEGIA 
9.1 MISURA DELLA CIRCOLARITÀ
9.2 MONITORAGGIO DELLA CIRCOLARITÀ
9.3 MISURE DI CIRCOLARITÀ DI UN PRODOTTO O DI UN SERVIZIO
9.4 MISURE DI CIRCOLARITÀ PER LA PLASTICA
9.5 MISURE DI CIRCOLARITÀ PER LE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
9.6 MISURE DI CIRCOLARITÀ DELLA CARTA
9.7 GOVERNANCE DELLA STRATEGIA 

10. COMUNICAZIONE, EDUCAZIONE, FORMAZIONE ED EMPOWERMENT GIOVANILE E FEMMINILE

...

Fonte: MITE

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Allegati
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Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024