Accreditamento del saggio di tossicità acuta con Daphnia Magna

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ISPRA 186 2019

Indicazioni per l’accreditamento del saggio di tossicità acuta con Daphnia Magna

ISPRA - Manuali e linee guida 186/2019

Il documento realizzato nel quadro dell’Accordo di Collaborazione tra ISPRA e ACCREDIA, ha lo scopo di fornire indicazioni operative per condurre il saggio con Daphnia magna in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e alle prescrizioni ACCREDIA.

Il manuale rappresenta un utile strumento per i laboratori che, anche in considerazione delle più recenti normative nazionali ed europee, intendano affrontare il percorso di accreditamento di un saggio ecotossicologico tra i più diffusi per valutare gli effetti dell’inquinamento su matrici ambientali.

Negli ultimi anni il ricorso ai saggi ecotossicologici come indicatori per valutare gli effetti dell’inquinamento su matrici ambientali è aumentato considerevolmente e il richiamo al loro impiego si ritrova in molte delle più recenti normative nazionali ed europee. Il documento è stato realizzato nell’ambito del piano di attività per l’attuazione del protocollo d’intesa ISPRA- ACCREDIA, siglato tra i due Enti per rafforzare i rapporti di collaborazione tra quest’ultima, ISPRA e le Agenzie Ambientali. Basato sull’esperienza e il confronto degli operatori dei laboratori del SNPA che hanno già l’accreditamento per questa prova o lo stanno programmando, e sul prezioso contributo dei colleghi di ACCREDIA, il documento ha lo scopo di fornire indicazioni operative per condurre le diverse fasi della prova con Daphnia magna, uno tra i saggi ecotossicologici più utilizzati, in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e alle prescrizioni ACCREDIA.

Per ciascun argomento nel testo sono sempre riportati i riferimenti espliciti ai requisiti che devono essere soddisfatti per l’accreditamento, punto della norma e della prescrizione ACCREDIA, seguiti da indicazioni/esempi operativi. Questi ultimi sono quindi da intendersi come possibili modalità per operare in conformità a tali requisiti/prescrizioni, basate sull’esperienza degli operatori. Tali indicazioni non sono obbligatorie e il ricorso al verbo dovere, declinato in tutte le sue forme, è da intendersi finalizzato solo al caso si intenda applicare le indicazioni presentate. Infine, considerando che nel caso del saggio con Daphnia magna esistono tre metodi di prova normalizzati, il testo fornisce una analisi comparata tra questi per favorire la scelta di quello che meglio risponde agli obbiettivi del laboratorio stesso.

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Fonte: ISPRA

Tags: Ambiente Biodiversita' Guida ISPRA