Analisi e valutazione stato ambientale Lago di Bracciano estate 2017

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Temi: Ambiente , Acque

Analisi e valutazione dello stato ambientale del Lago di Bracciano riferito all’estate 2017

Rapporto ISPRA 18 ottobre 2017

Il verificarsi di perduranti condizioni di siccità e scarsità idrica, sempre più frequenti negli ultimi anni, ha imposto l’esigenza di un governo integrato dell’acqua che vedesse la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica e garantisse un supporto tecnico-specialistico alle decisioni politiche.

La sostenibilità degli usi della risorsa nei suoi aspetti quantitativi e qualitativi in ottemperanza a quanto prescritto dalla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE (Water Framework Directive – WFD), non può che attuarsi attraverso un sistema informato e coordinato di azioni necessarie per la gestione adattiva delle risorse anche in relazione alla maggiore frequenza e intensità con cui si manifestano gli eventi estremi siccitosi e più in generale in relazione ai cambiamenti climatici.

Le condizioni di scarsità idrica che si manifestano, da una parte in termini di forte riduzione dei livelli nei corpi idrici interessati dai prelievi e, dall’altra, in termini di difficoltà di sopperire ai fabbisogni per i diversi usi della risorsa idrica, si verificano per una concomitanza di fattori meteo-climatici (siccità) e di natura antropica (pressioni esercitate sul corpo idrico e sul suo bacino idrogeologico).

In questo contesto sono stati istituiti Osservatori Permanenti sugli utilizzi della risorsa idrica a scala di Distretto Idrografico ai quali partecipano come soggetti attivi il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), nonché il Dipartimento di Protezione Civile (DPC), l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), l’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), le Regioni, l’Associazione Nazionale delle Bonifiche, delle Irrigazioni e dei miglioramenti fondiari (ANBI), i consorzi di regolazione dei laghi, le aziende idriche energetiche e ambientali e le imprese elettriche.

Come specificato nei protocolli che ne accompagnano l’istituzione, l’Osservatorio “costituisce una struttura operativa di tipo volontario e sussidiario a supporto del governo integrato dell'acqua e, in particolare, cura la raccolta, l'aggiornamento e la diffusione dei dati relativi alla disponibilità e all'uso della risorsa idrica nel distretto […], con l'obiettivo di fornire indirizzi per la regolamentazione dei prelievi e degli usi e delle possibili compensazioni, in funzione degli obiettivi del Piano di Gestione del Distretto Idrografico e del controllo dell’equilibrio del Bilancio Idrico del Distretto Idrografico di cui alla Procedura ottimizzata e della Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNACC)”.

A fine luglio 2017, con il perdurare delle condizioni di siccità e scarsità idrica, l’ISPRA, su richiesta del MATTM, ha avviato una serie di attività conoscitive allo scopo di valutare gli effetti che tali condizioni potevano aver indotto sullo stato ambientale del Lago di Bracciano. Nello specifico sono stati effettuati da parte di esperti del Dipartimento per il monitoraggio, la tutela dell’ambiente e la conservazione della biodiversità dell’ISPRA tre sopralluoghi nelle date del 27 luglio, del 25 agosto e del 18 settembre 2017 finalizzati alla valutazione dello stato di conservazione degli ambienti lacustri e, in particolare, della vegetazione e degli habitat presenti in conseguenza del sensibile abbassamento dei livelli idrici nel Lago in questione.

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SOMMARIO
1 Premessa
2 Introduzione
3 Inquadramento territoriale
4 Idrologia
4.1 Gli Osservatori distrettuali per l’utilizzo della risorsa idrica
4.2 Il monitoraggio idrologico
4.3 Situazione meteo-idrologica
4.4 Bilancio idrologico preliminare
5 Lo stato ambientale del lago e dei corpi idrici connessi
6 Il Lago e i siti Natura 2000 – pressioni e minacce
7 Impatti sugli habitat dei siti Natura 2000 - Esito dei sopralluoghi tecnici
7.1 Habitat Natura 2000 analizzati
7.1.1 3130 – Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
7.1.1.1 Impatti osservati
7.1.2 3140 – Acque oligomesotrofe calcaree con vegetazione bentica di Chara spp
7.1.2.1 Impatti osservati
7.1.3 3150 – Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
7.1.3.1 Impatti osservati
7.1.4 92A0 – Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba
7.1.4.1 Impatti osservati
7.1.5 Osservazioni puntuali
7.1.5.1 Punto di osservazione 1 - Tra la SP 4 e la riva del lago
7.1.5.2 Punto di osservazione 2 - Presso zona archeologica Villa Romana, Km 17 SP4
7.1.5.3 Punto di osservazione 3 - Passeggiata lungolago Trevignano
7.1.5.4 Punto di osservazione 4 - Località Pantane e Punto di osservazione 7 - Pantane rive
7.1.5.5 Punto 5 - Spiaggia Società Agricola Riva di Polline
7.1.5.6 Punto 6 - Località Pizzo Prato.
7.1.5.7 Punto 8 - Spiaggia di Vigna di Valle
7.1.5.8 Punto 9 – Località La Marmotta
8 Considerazioni finali e raccomandazioni
9 Bibliografia

Fonte ISPRA

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