Gas Radon Luoghi Lavoro: Guida adempimenti

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Rischio radon luogi di lavoro ISPESL

La pesenza di Gas Radon Luoghi Lavoro: Guida agli adempimenti

Le modifiche e integrazioni apportate dal D. Lgs. 26 maggio 2000, n. 241 al D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 in materia di radiazioni ionizzanti comportano, tra l’altro, l’introduzione della tutela dei lavoratori nei confronti dei rischi da esposizione a sorgenti naturali di radiazioni ionizzanti.

In questa ottica le indicazioni del D. Lgs n. 241/2000 relative alla valutazione dei rischi da radiazioni ionizzanti di origine naturale si integrano nel processo di valutazione dei rischi potenziali di quelle attività durante le quali i lavoratori sono esposti a prodotti di decadimento del radon e del toron, o a radiazioni gamma o a ogni altra esposizione in particolari luoghi di lavoro quali tunnel, sottovie, catacombe, grotte e, comunque, in tutti i luoghi di lavoro sotterranei (ad esempio, cantine, depositi, magazzini, pub, locali da ballo, ristoranti, palestre, ecc.,) oppure luoghi di lavoro in superficie in zone ben individuate o con caratteristiche determinate.

Nel caso delle attività svolte in luoghi di lavoro sotterranei, gli esercenti devono effettuare le misurazioni della presenza del radon, entro ventiquattro mesi dall’inizio dell’attività e nel caso di imprese già esistenti a partire dal 1° marzo 2002.

Entro ventiquattro mesi a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle aree a rischio individuate dalle Regioni, anche gli esercenti di attività in superficie dovranno monitorare la concentrazione di gas radon nei luoghi di lavoro. Con questa guida si intendono, quindi, fornire informazioni in merito alla normativa vigente e su come ottemperare in modo semplice agli obblighi di legge.

Confcommercio/ISPESL 2005

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