Linea guida qualificazione compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP)

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Linea guida FRP

Nuova Linea guida per la qualificazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP)

CSLP 29.05.2019

Nell’ambito di quanto previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni, e fra le numerose iniziative adottate dal Consiglio Superiore dei LL.PP. finalizzate ad una sempre migliore garanzia della qualità e sicurezza delle opere e delle infrastrutture, sia pubbliche che private, della prevenzione del rischio sismico e della valutazione e messa in sicurezza del patrimonio costruito esistente, con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n.293 del 29.05.2019, è stata approvata la “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti”; il documento è stato positivamente licenziato con Parere favorevole dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP. n. 4 espresso nella adunanza del 22 febbraio 2019.

Le vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni prescrivono, al § 11.1, che tutti i materiali e prodotti da costruzione, quando impiegati per uso strutturale, debbano essere identificabili, in possesso di specifica qualificazione all’uso previsto, e debbano altresì essere oggetto di controllo in fase di accettazione da parte del Direttore dei Lavori.
A tal fine le norme predette prevedono che i materiali e prodotti da costruzione per uso strutturale, quando non marcati CE ai sensi del Regolamento UE n.305/2011, sulla scorta di una norma armonizzata o di una Valutazione Tecnica Europea (ETA, articolo 26 del Regolamento UE n.305/2011), debbano essere in possesso di un Certificato di Valutazione Tecnica (nel seguito CVT) rilasciato dal Sevizio Tecnico Centrale (nel seguito STC), anche sulla base di Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ove disponibili.
Fra i materiali attualmente non normati dalle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni, e privi di una norma europea di riferimento, vi sono i compositi fibrorinforzati in matrice polimerica (FRP – Fiber Reinforced Polymer) impiegati nell’ambito di interventi di consolidamento di costruzioni esistenti, e perciò comunemente noti anche come sistemi di rinforzo FRP.
La presente Linea Guida fornisce le procedure per l’identificazione, la qualificazione e l’accettazione dei sistemi di rinforzo FRP.
Ai fini della presente Linea Guida l’istanza per l’ottenimento del CVT deve essere presentata dal Fabbricante, intendendo per Fabbricante, ai sensi del Regolamento UE n.305/2011, “qualsiasi persona fisica o giuridica che fabbrichi un prodotto da costruzione o che faccia progettare o fabbricare tale prodotto e lo commercializzi con il suo nome o con il suo marchio”.

La suddetta Linea Guida aggiorna e sostituisce la medesima Linea Guida già pubblicata dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con DP n.220 del 9 luglio 2015; l’attuale versione adegua la precedente Linea guida all’evoluzione normativa, chiarisce meglio concetti e procedure ed infine introduce, fra i vari materiali componenti le fibre, anche l’utilizzo dell’acciaio e del basalto. All’articolo 2, comma 1, del citato Decreto del Presidente viene precisato che restano validi, fino alla naturale scadenza, i Certificati di Idoneità Tecnica (CIT) ed i Certificati di Valutazione Tecnica (CVT) già rilasciati dal Servizio Tecnico Centrale ai sensi della precedente Linea Guida; gli stessi saranno poi adeguati alle nuove disposizioni in fase di rinnovo. Al comma 2 dello stesso articolo viene poi previsto un periodo transitorio di 12 mesi, entro il quale, esclusivamente per quanto concerne l’impiego di composti a matrice polimerica (FRP) rinforzati con fibre di acciaio o di basalto, i Fabbricanti che abbiano presentato al Servizio Tecnico Centrale istanza di CVT per compositi realizzati con le suddette fibre, nelle more del rilascio o diniego del certificato possono commercializzare i medesimi prodotti per i quali è stata richiesta la certificazione; in tal caso, tutte le forniture devono essere accompagnate da una apposita dichiarazione – resa sotto la propria responsabilità - che i sistemi in questione sono conformi alle disposizioni della Linea Guida di cui all’art. 1 del presente decreto. Le precisazioni di cui al sopracitato comma 2 dell’articolo 2, sono applicabili anche al corrispondente articolo 2 del DP n.1 dell’8 gennaio 2019, con il quale è stata approvata e quindi pubblicata la “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti”.

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SOMMARIO
1 SCOPO
2 CAMPO DI APPLICAZIONE
3 RIFERIMENTI NORMATIVI
3.1 Sistemi di rinforzo preformati
3.2 Sistemi di rinforzo realizzati in situ
4 SISTEMI DI RINFORZO PREFORMATI
4.1 Classificazione
4.2 Prove di qualificazione
4.2.1 Prove di qualificazione di tipo meccanico
4.2.2 Prove per l’accertamento della durabilità ambientale
4.2.3 Prove per la determinazione della temperatura di transizione vetrosa
4.2.4 Caratteristiche del prodotto nei confronti delle sollecitazioni termiche ed eventuali prove di comportamento al fuoco
4.2.5 Tabella di sintesi delle prove iniziali di tipo
4.2.6 Scheda tecnica di prodotto
5 SISTEMI DI RINFORZO REALIZZATI IN SITU
5.1 Classificazione
5.2 Prove di qualificazione per i sistemi di rinforzo realizzati in situ
5.2.1 Prove di qualificazione di tipo meccanico
5.2.2 Prove di accertamento della durabilità ambientale
5.2.3 Prove di trazione in presenza di sovrapposizione dei tessuti
5.2.4 Ulteriori prove su tessuto piegato
5.2.5 Prove per la determinazione della temperatura di transizione vetrosa
5.2.6 Caratteristiche del prodotto nei confronti delle sollecitazioni termiche ed eventuali prove di comportamento al fuoco
5.2.7 Tabella di sintesi delle prove iniziali di tipo
5.2.8 Scheda tecnica di prodotto
6 QUALIFICAZIONE DEL FABBRICANTE
7 SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA’
7.1 Sistema di controllo della produzione in stabilimento
7.1.1 Controlli sui materiali base
7.1.2 Identificazione e rintracciabilità dei prodotti qualificati
7.1.3 Prove periodiche di verifica della qualità sui prodotti finiti
7.1.4 Prodotti provenienti dall’estero
8 PROCEDURA DI QUALIFICAZIONE
8.1 Documentazione da allegare all’istanza
8.2 Istruttoria del Servizio Tecnico Centrale
8.3 Mantenimento e rinnovo del Certificato di Valutazione Tecnica
8.4 Sospensione e Ritiro del Certificato di Valutazione Tecnica
9 PROCEDURE DI ACCETTAZIONE IN CANTIERE
9.1 Controlli di accettazione in cantiere
9.1.1 Sistemi preformati
9.1.2 Sistemi realizzati in situ
9.2 Rintracciabilità in cantiere
9.3 Installazione
ALLEGATI

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Fonte: CSLP

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