Uso efficiente delle risorse nelle imprese vitivinicole

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Temi: Ambiente , Rifiuti , Acque

Uso efficiente delle risorse nelle imprese vitivinicole

Uso efficiente delle risorse nelle imprese vitivinicole

ENEA, 2018

Questo documento è concepito per supportare i viticoltori e le aziende di vinificazione, in particolare le piccole e micro-imprese, nel percorso di ottimizzazione dell’uso delle risorse e valorizzazione dei residui di produzione.

Il documento è il punto di arrivo di uno studio di approfondimento, svolto nell’ambito di Convenzioni fra ENEA e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM). Tale studio è basato su documenti tecnici e indagini conoscitive, realizzate mediante interviste presso alcune imprese della filiera vitivinicola.

L’obiettivo principale è sensibilizzare le imprese sul tema dell’economia circolare e delle opportunità che si aprono per il sistema socio-economico italiano grazie all’adozione, da parte dell’Unione Europea, di un Piano di Azione per l’economia circolare (EC, 2015) indirizzato a specifici settori o flussi di materiali, come la plastica, gli sprechi alimentari, le materie prime essenziali, la costruzione e la demolizione, la biomassa e i bioprodotti. Il pacchetto “economia circolare” mira a stimolare la competitività, ad aprire la strada a nuove opportunità commerciali e a creare posti di lavoro, preservando risorse, riducendo gli impatti ambientali e aggiungendo valore ai materiali di scarto.

Le misure chiave di maggior interesse per le aziende della filiera vitivinicola sono legate ai seguenti temi:

- revisione del regolamento relativo ai concimi (EC, 2016), con l’intenzione di agevolare il riconoscimento dei concimi organici e di quelli ricavati dai rifiuti, nel mercato unico e sostenere il ruolo dei bionutrienti;
- azioni di riutilizzo delle acque, inclusa una proposta legislativa sulle prescrizioni minime per il riutilizzo delle acque reflue;
- promozione del riutilizzo e stimolo di iniziative di simbiosi industriale per trasformare i prodotti di scarto di un’industria in materie prime destinate ad un’altra.

Alcune delle azioni descritte nelle Linee Guida si prestano meglio ad aziende vitivinicole medio-grandi che, grazie ai volumi dei residui di lavorazione in gioco, alla disponibilità di spazi per la realizzazione di strutture e alla possibilità di effettuare investimenti importanti, possono approcciarsi a soluzioni impiantistiche che poco si addicono a realtà piccole o micro. In quest’ottica, appare di fondamentale importanza veicolare il concetto delle azioni di distretto. Da un lato, la sinergia tra aziende vitivinicole piccole può permettere di raggiungere quella massa critica, in termini di capitali, spazi disponibili e volumi di materie prime e residui da trattare, che consente azioni normalmente accessibili solo a realtà più grandi. Dall’altro, le logiche di distretto consentono di attivare meccanismi di simbiosi industriale tra realtà del panorama vitivinicolo e altre aziende agricole o afferenti ad altri settori (ad esempio, quello farmaceutico o cosmetico, come sarà esplicitato in seguito) che convergono verso le soluzioni ottimali offerte attualmente dalla tecnologia e dalla ricerca, in termini di risparmio delle risorse e/o di valorizzazione dei residui di lavorazione.

Per aumentare la consapevolezza delle imprese su tali temi, si riporta, nel documento, una introduzione sintetica ai principi dell’economia circolare e ai vantaggi che derivano dalla sua adozione. Dopo una breve descrizione della rilevanza della filiera, in termini di valore economico ed occupazione, il documento raccoglie le indicazioni di alcune buone pratiche che supportano un uso efficiente delle risorse, in entrambi i campi (viticoltura e vinificazione) su cui lo studio si è focalizzato.

Per una panoramica più completa, è stato effettuato anche un approfondimento sul contributo del mondo della ricerca all’ottimizzazione dell’uso delle risorse nella filiera vitivinicola.

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Sommario
1. Introduzione e scopo del documento 
2. Che cos’è l’economia circolare
2.1 La circolarità nel settore agro-alimentare 
3. La filiera di riferimento
3.1 I numeri della filiera
3.2 I risultati dell’indagine campionaria a risposta volontaria 
3.3 Problemi e opportunità del settore in riferimento all’economia circolare 
4. Buone pratiche per l’uso efficiente delle risorse nelle imprese vitivinicole 
4.1 Buone pratiche in vigneto
4.2 Buone pratiche nelle cantine 
5. Il contributo della ricerca all’ottimizzazione dell’uso delle risorse nella filiera 
5.1 Innovazioni tecnologiche 
5.2 Progetti sull’ottimizzazione dell’uso delle risorse e della gestione della produzione vitivinicola .
6. Conclusioni 
7. Riferimenti bibliografici 
Ringraziamenti 

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Fonte: ENEA

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