Elenco 2017 delle materie prime essenziali per l'UE

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Temi: Ambiente , Energy

Elenco 2017 delle materie prime essenziali per l'UE

13 Settembre 2017

Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e sociale Europeo e al Comitato delle Rregioni concernente l'elenco 2017 delle materie prime essenziali per l'UE

Data la continua importanza strategica delle materie prime per l'industria manifatturiera dell'UE la Commissione sta attuando un'ampia gamma di azioni nel quadro dell'iniziativa "materie prime" dell'UE per contribuire a garantirne un approvvigionamento sicuro, sostenibile e accessibile. L'elenco delle materie prime essenziali per l'UE è un elemento centrale di tale iniziativa.

L'iniziativa "materie prime" è stata promossa nel 2008 per affrontare le sfide legate all'accesso alle materie prime. La presente comunicazione aggiorna l'elenco delle materie prime essenziali del 2014. L'obiettivo principale dell'elenco è identificare le materie prime con un alto rischio di approvvigionamento e una grande importanza economica, per le quali un accesso affidabile e senza ostacoli è fondamentale per l'industria europea e le catene di valore.

L'elenco segue una metodologia oggettiva e rappresenta uno strumento concreto per le misure nell'ambito degli scambi commerciali, dell'innovazione e dell'industria volte a rafforzare la competitività dell'industria europea, in linea con la rinnovata strategia industriale per l'Europa, per il fatto che, ad esempio:

- individua il fabbisogno di investimenti che può contribuire a ridurre la dipendenza dell'Europa dalle importazioni di materie prime;

- orienta il sostegno all'innovazione nel settore dell'approvvigionamento delle materie prime, nel quadro del programma UE di ricerca e innovazione Orizzonte 2020;

- attira l'attenzione sull'importanza delle materie prime essenziali per la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, efficiente nell'impiego delle risorse e più circolare.

L'elenco dovrebbe contribuire a incentivare la produzione europea di materie prime essenziali rafforzando le attività di riciclo e, se necessario, agevolare il lancio di nuove attività minerarie. Esso permette anche di comprendere meglio come la sicurezza dell'approvvigionamento di materie prime può essere garantita attraverso la diversificazione, utilizzando diverse fonti geografiche, mediante l'estrazione, il riciclo o la sostituzione.

La Commissione si serve dell'elenco come elemento di sostegno durante i negoziati degli accordi commerciali, quando contesta misure di distorsione degli scambi, realizza azioni di ricerca e innovazione e attua l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile. Le materie prime essenziali sono un settore prioritario del piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare, che mira a favorire il loro uso efficiente e il riciclo. L'elenco può anche essere rilevante ai fini dell'esame degli investimenti esteri diretti nell'UE, presentato parallelamente alla presente comunicazione. Gli Stati membri, le imprese e gli investitori possono consultarlo liberamente per avere informazioni sugli eventuali rischi di approvvigionamento di materie prime e sulle opportunità connesse.

La presente comunicazione contiene un elenco aggiornato di 27 materie prime essenziali per l'UE in seguito a una terza valutazione. Essa segue le due precedenti comunicazioni sulle materie prime, che avevano istituito un elenco di 14 materie prime essenziali nel 2011 e un elenco riveduto di 20 materie prime essenziali nel 2014. L'elenco delle materie prime essenziali per l'UE è aggiornato almeno ogni tre anni, in modo da rispecchiare l'evoluzione della produzione, del mercato e della tecnologia e il numero di materie prime valutate aumenta con ogni aggiornamento.

A seguito delle raccomandazioni formulate nella relazione del 2014 del gruppo di lavoro ad hoc per la definizione delle materie prime essenziali, questa terza valutazione delle materie prime essenziali è stata condotta seguendo una metodologia messa a punto dalla Commissione e garantendo la comparabilità con gli approcci metodologici precedenti (2011 e 2014). L'importanza economica e il rischio di approvvigionamento restano i due parametri principali usati per determinare il carattere essenziale delle materie prime. I principali miglioramenti della metodologia riveduta riguardano gli scambi commerciali (dipendenza dalle importazioni e restrizioni dell'esportazione nel calcolo del rischio di approvvigionamento), la sostituzione come fattore di correzione sia dell'importanza economica sia del rischio di approvvigionamento e la ripartizione dettagliata degli usi finali delle materie prime in base alle applicazioni industriali per definire la loro importanza economica.

Le materie prime, anche se non classificate come essenziali, sono importanti per l'economia europea perché sono all'inizio delle catene di valore della produzione. La loro disponibilità può cambiare rapidamente in funzione dei flussi commerciali o dell'evoluzione delle politiche commerciali, il che mette in evidenza la necessità generale di diversificare l'approvvigionamento e di aumentare i tassi di riciclo di tutte le materie prime.

Elenco delle materie prime essenziali per l'UE

Le 27 materie prime essenziali per l'UE lo sono in quanto esposte a rischi più elevati di carenze di approvvigionamento ed esercitano un impatto maggiore sull'economia rispetto alla maggior parte delle altre materie prime.

Nell'allegato I, viene evidenziata, l'esistenza di una produzione interna dell'UE di alcune materie prime essenziali, in particolare dell'afnio. La Cina è tuttavia il paese più influente in termini di approvvigionamento mondiale della maggior parte materie prime essenziali come le terre rare, il magnesio, il tungsteno, l'antimonio, il gallio e il germanio, ecc. Diversi altri paesi dominano l'approvvigionamento di determinate materie prime, come il Brasile (niobio) o gli Stati Uniti (berillio ed elio). La produzione di metalli del gruppo del platino si concentra in Russia (palladio) e Sud Africa (iridio, platino, rodio e rutenio). I rischi derivanti dalla concentrazione della produzione sono in molti casi aggravati da una scarsa sostituzione e da bassi tassi di riciclo.

Nel 2017 è stata valutata l'essenzialità di 78 materie prime. Il campo della valutazione, nell'allegato I, comprende nove nuovi materiali rispetto alla valutazione del 2014.

Le nove nuove materie prime essenziali per l'UE che sono state aggiunte rispetto all'elenco del 2014 sono:

- Barite
- Bismuto
- Afnio
- Elio
- Gomma naturale
- Fosforo
- Scandio
- Tantalio
- Vanadio

 Le tre materie prime cromo, carbone da coke e magnesite non sono considerate essenziali nella valutazione del 2017.

Sebbene le terre rare pesanti, le terre rare leggere e i metalli del gruppo del platino siano stati valutati individualmente, continuano ad apparire come gruppi nell'elenco delle materie prime essenziali (media aritmetica indicata nella tabella), al fine di garantire la comparabilità con la precedente valutazione.

Fonte: Commissione Europea

Collegati:

Assessment of the Methodology for Establishing the EU List of Critical Raw Materials

Methodology for establishing the EU list of critical raw materials



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