Guida al cablaggio comunicazioni elettroniche edifici residenziali

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Guida al cablaggio comunicazioni elettroniche edifici residenziali

CEI, 04.02.2019

In inchiesta pubblica fino al 10.03.2019 C. 1228 “Guida al cablaggio per le comunicazioni elettroniche negli edifici residenziali”

C. 1228 “Guida al cablaggio per le comunicazioni elettroniche negli edifici residenziali” - CEI 306 2 seguita dal Consigliere Colantoni – scadenza per l’invio dei commenti 10 marzo 2019

L’obiettivo della presente Guida è quello di permettere, a chi progetta, costruisce e cabla edifici residenziali, di applicare nel modo più razionale e corretto una molteplicità di norme sul tema del cablaggio per impianti di comunicazione nell’ambito degli edifici residenziali.

Le Guide CEI 64-100 danno le raccomandazioni per la predisposizione delle infrastrutture di supporto in modo da individuare, già in fase di progetto, gli spazi necessari alla posa del cablaggio per le esigenze di connettività attuali ed adattabili per evoluzioni future.

Questa guida si propone quindi di fornire tutte le indicazioni per sviluppare al meglio il progetto del sistema di cablaggio sia in edifici dotati di infrastrutture ottimali sia in edifici esistenti dove è necessario trovare un compromesso tecnico-economico.

La guida si rivolge ai progettisti, agli installatori ed agli utilizzatori finali degli impianti di comunicazione come supporto per le scelte da operare.

L’applicazione della guida favorisce inoltre la penetrazione dei nuovi servizi di comunicazioni, spingendo alla realizzazione di edifici pre-cablati.

La guida si applica ad unità immobiliari (appartamenti, case singole, a schiera) isolate o parte di complessi residenziali.

Gli ambienti destinati ad attività professionali, anche se molto piccoli, hanno la necessità di utilizzare applicazioni più evolute. La tecnica di progetto per questi sistemi può richiedere dei requisiti addizionali riportati nella normativa specifica (ad esempio EN 50173-2). Tuttavia, l’approccio utilizzato dalle Guide CEI 64-100 e CEI 306-2 può essere di supporto anche per questo tipo di impianti.

La guida tratta anche del progetto di sistemi wireless che, nel caso generale, costituiscono una importante integrazione ad un sistema base, nonché una ragionevole alternativa nel caso di carenza infrastrutturale. I sistemi wireless permettono l’uso di terminali mobili, funzionalità molto richiesta dall’utenza.

Vale la pena di sottolineare, infine, che gli impianti di comunicazione rientrano nella definizione di “impianti radiotelevisivi ed elettronici” ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera f) del DM 37/08 in quanto costituiti da “componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati”; gli impianti di comunicazione ricadono quindi nel campo di applicazione del DM 37/08 e sono soggetti agli relativi obblighi. Devono essere osservate inoltre le prescrizioni del D.Lgs. 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche) che definisce le caratteristiche che questi impianti devono avere affinché possano garantire i “diritti inderogabili di libertà delle persone nell’uso dei mezzi di comunicazione elettronica”.

N.B.: Il testo non è definitivo poiché attualmente sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali 

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Fonte: CEI

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